Il Consigliere De Simone (FI) attacca il Comune: “Errori e disagi per colpa di una scarsa informazione”
A Siracusa scoppia la polemica sul parcheggio privato della Marina e sulle recenti multe che hanno colpito numerosi cittadini, colpevoli solo di non essere stati adeguatamente informati. Il Consigliere comunale di Forza Italia, Damiano De Simone, ha puntato il dito contro il Comune e il settore Mobilità e Trasporti, accusandoli di mancata comunicazione e di gestione poco chiara del provvedimento.
Tutto nasce da una ordinanza dirigenziale emanata nel novembre 2024, che ha stabilito – con effetto immediato – il divieto di accesso al parcheggio della Marina per i veicoli non autorizzati durante gli orari di vigenza della ZTL di Ortigia. In passato, l’area parcheggio rappresentava un servizio fondamentale per i cittadini non residenti che volevano accedere al centro storico, i quali potevano evitare sanzioni semplicemente esibendo il ticket di sosta rilasciato dal parcheggio stesso.
Con la nuova ordinanza, il parcheggio è stato invece riservato esclusivamente ai turisti che prenotano un soggiorno presso strutture ricettive. Secondo De Simone, la società Easy Parking S.r.l., incaricata della gestione, aveva l’obbligo di informare adeguatamente l’utenza, ma avrebbe omesso di farlo, esponendo così i cittadini a contravvenzioni incolpevoli.
Ulteriore responsabilità, secondo il Consigliere di Forza Italia, ricade sul Comando di Polizia Municipale, che non avrebbe svolto il controllo e la vigilanza necessari a garantire il rispetto dell’ordinanza e l’informazione corretta agli utenti.
“Ad oggi – sottolinea De Simone – decine di cittadini sono stati raggiunti da multe per aver parcheggiato alla Marina senza sapere che la regolamentazione fosse cambiata. È chiaro che la responsabilità è dell’Amministrazione, e in particolare dell’Assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Gibilisco, che dovrà ora rispondere di questa gestione superficiale. Ci auguriamo che questa vicenda non si traduca in una ondata di ricorsi contro il Comune, che rischierebbero di trasformarsi in un boomerang legale a spese dei contribuenti.”






