Siracusa, ricci a rischio estinzione nell’area marina protetta del Plemmirio: colpa dei pescatori di frodo

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L’analisi dei fondali è stata eseguita in cinque aree marine protette di Capo Gallo-Isola delle Femmine, Capo Milazzo, Ustica, Plemmirio e Isole Ciclopi

In Sicilia, i ricci di mare sono una specie a rischio di estinzione, come evidenziato dalla recente ricerca del progetto “Monitoring Paracentrotus-Mopa, occhio ai ricci”. Questa indagine, finanziata dai fondi europei e coordinata dal dipartimento Scienze della terra e del mare dell’Università di Palermo, ha analizzato i fondali marini in cinque aree marine protette chiave dell’isola.

Le cinque aree marine protette coinvolte nell’analisi includono Capo Gallo-Isola delle Femmine, Capo Milazzo, Isola di Ustica, Plemmirio e Isole Ciclopi. Purtroppo, i risultati dell’analisi sono sconfortanti, poiché nelle aree marine protette non sono stati individuati ricci di mare né la presenza di una popolazione sana. Il responsabile scientifico del progetto, Paola Gianguzza, ha dichiarato che è necessario adottare misure drastiche, suggerendo un fermo biologico di almeno tre anni, simile a quanto attuato in Puglia.

Secondo Marco Toccaceli di Crea Cooperativa, responsabile del monitoraggio visivo dei fondali, la pesca abusiva rappresenta la principale minaccia per i ricci di mare in Sicilia. La specie è sottoposta a una forte pressione a causa del suo valore alimentare ed economico. Attualmente, solo dodici pescatori possiedono una licenza di pesca per i ricci, mentre tutti gli altri sono considerati abusivi. Si fa eccezione per i pescatori subacquei dilettanti, autorizzati a pescarne al massimo cinquanta. Toccaceli sottolinea l’urgenza di intensificare i controlli per contrastare questa pratica dannosa e preservare la biodiversità marina.

La ricerca mette in luce la necessità di adottare misure immediate per proteggere i ricci di mare in Sicilia. Il fermo biologico di tre anni proposto potrebbe rappresentare un passo cruciale per consentire alla popolazione di recuperarsi. Allo stesso tempo, è fondamentale rafforzare i controlli sulla pesca abusiva, punendo severamente coloro che violano le normative di pesca e incoraggiando pratiche sostenibili.

La probabile estinzione dei ricci di mare in Sicilia è un campanello d’allarme per la biodiversità marina.

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