Aggiornato al 21/11/2025 - 12:58
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Stop alla razionalizzazione delle scuole superiori: Burti ritira l’atto. “Prima la serenità degli studenti”

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Il consigliere provinciale interviene dopo le tensioni tra le famiglie. Ritirato l’atto di indirizzo sugli spazi scolastici. “La scuola non deve essere un campo di battaglia politico”

In un momento delicato per il mondo dell’istruzione aretuseo, segnato da notizie che hanno generato tensioni e incertezze tra le famiglie, arriva uno stop alla razionalizzazione delle scuole a Siracusa.

A intervenire è il consigliere provinciale Cosimo Burti, che ha proposto e ottenuto il ritiro dell’atto di indirizzo. Il documento prevedeva di dare mandato al Presidente del Libero Consorzio di intervenire sulla riorganizzazione degli spazi scolastici degli istituti superiori.

“La scuola non è un campo di battaglia”

Burti lancia un messaggio di vicinanza e responsabilità, spiegando che la politica deve fare un passo indietro quando rischia di turbare l’ambiente educativo.

“Quando la politica rischia di invadere gli spazi della scuola, seminando dubbi e disagi, è nostro dovere fermarci e ascoltare – dichiara Burti –. Le scuole non devono diventare il campo di battaglia di visioni contrastanti, ma restare luoghi sacri di crescita, speranza e futuro”.

Garantire stabilità per l’anno in corso

La presa di posizione per la sospensione del provvedimento mira a rassicurare direttamente studenti, genitori e docenti. L’obiettivo è garantire stabilità e serenità per la prosecuzione dell’attività scolastica in corso, evitando scossoni in una fase delicata come quella dell’orientamento scolastico per i nuovi iscritti.

“La scuola è il tempio dell’anima che si forma, non può essere turbata da logiche amministrative fredde o da conflitti politici che non le appartengono”, aggiunge il consigliere.

Un messaggio alle famiglie

La decisione di ritirare il punto, sottolinea la nota, nasce dalla consapevolezza che il benessere degli studenti viene prima di ogni altra valutazione tecnica o politica sulla razionalizzazione delle scuole.

Burti conclude con un appello diretto ai ragazzi:

“Alle famiglie e ai ragazzi dico: non abbiate paura. Continuate a studiare, a costruire il vostro futuro, perché chi ha responsabilità istituzionali ha anche il dovere morale di proteggere il vostro diritto allo studio e il futuro che verrà”.

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