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Resoconto

Siracusa, l’Aula ricorda Elio Vittorini e apre al nuovo stadio. Ok agli spazi sportivi nei quartieri

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Emozione per i 60 anni dalla morte dello scrittore: l’intervento dell’Associazione Vittorini-Quasimodo e l’omaggio floreale. Poi il dibattito sulle infrastrutture: passa la linea del partenariato pubblico-privato per l’impianto calcistico

Una seduta dal doppio volto, sospesa tra la celebrazione del passato letterario della città e la pianificazione del suo futuro sportivo. Il Consiglio Comunale di Siracusa, riunitosi nella serata di ieri, 12 febbraio 2026, ha vissuto momenti di alta intensità emotiva prima di passare all’esame di importanti atti di indirizzo politico.

La prima parte dei lavori è stata dedicata alla commemorazione di Elio Vittorini, in coincidenza con il 60° anniversario della sua scomparsa. Una scelta non casuale, voluta all’unanimità dall’assise su proposta del consigliere Andrea Buccheri e della Commissione Cultura, per onorare colui che dà il nome alla stessa aula consiliare.

A tratteggiare la figura dell’autore di “Conversazione in Sicilia” sono stati Enzo Papa, presidente dell’Associazione Vittorini-Quasimodo, e il giornalista Aldo Mantineo, segretario del premio letterario nazionale. Il professore Papa ha definito Vittorini un «assertore di libertà», ripercorrendo la sua vita: dagli anni giovanili a Siracusa all’amicizia con l’anarchico Failla, dal rifiuto del fascismo al rapporto complesso con il PCI. «Vittorini ci ha lasciato un’eredità culturale, morale ed etica – ha concluso Papa – che pervade ancora oggi l’animo di chi vuole contribuire alla crescita della nostra società».

La cerimonia, arricchita dalle letture dell’attore Salvo Mancuso, si è chiusa con la deposizione di un mazzo di fiori ai piedi del busto dello scrittore e con l’auspicio di Mantineo che il legame tra Comune e Premio Letterario si rafforzi ulteriormente.

Archiviata la pagina culturale e osservato un minuto di raccoglimento per Antonino Zichichi (su richiesta di Paolo Romano), l’Aula ha affrontato il tema caldo del nuovo stadio. La discussione è partita da un ordine del giorno proposto da Massimo Milazzo (PD), che ha sottolineato l’urgenza di una struttura moderna, polifunzionale e sicura. Il dibattito ha trovato una sintesi grazie alla mozione presentata da Matteo Melfi, poi integrata nel documento principale, che traccia la rotta:

  • Modello di partenariato pubblico-privato;

  • Mandato agli uffici per l’individuazione dell’area idonea.

L’atto ha incassato il sostegno trasversale dei consiglieri (interventi di Vaccaro, Greco, Cavallaro, Zappulla, Romano, De Simone, La Runa e Burti) e l’apertura totale dell’Amministrazione. Il vicesindaco Edy Bandiera ha infatti confermato «ampia disponibilità per la realizzazione dell’opera».

Sempre in tema di sport, il Consiglio ha approvato all’unanimità una mozione di Fratelli d’Italia (illustrata da Paolo Cavallaro e firmata anche da Paolo Romano) per la creazione di spazi sportivi polivalenti e circoli giovanili in tutti i quartieri. La proposta prevede un censimento delle aree comunali disponibili. Sul punto, il vicesindaco Bandiera ha rivendicato il lavoro svolto nel biennio precedente, citando gli impianti già consegnati alla città: dal campo sul tetto del parcheggio Talete a quello di via Algeri, fino allo skate park di Fontane Bianche.

In coda alla seduta, l’ultimo punto relativo alla ricognizione sui progetti PNRR è stato rinviato. Su richiesta dei proponenti (i consiglieri PD Milazzo, Zappulla e Greco), la discussione è stata aggiornata a mercoledì 18 febbraio.

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