PD, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la consigliera Rabbito lasciano il Consiglio comunale in polemica con l’amministrazione accusata di portare i temi importanti all’ultimo minuto per evitare il confronto politico
Seduta interrotta al Consiglio comunale di Siracusa. Questa mattina i gruppi di opposizione hanno abbandonato l’aula, lasciando la maggioranza senza il numero legale necessario per votare le variazioni di bilancio all’ordine del giorno. A uscire sono stati i consiglieri del Partito Democratico, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e la consigliera Rabbito.
La protesta nasce dal metodo di lavoro dell’amministrazione comunale. I consiglieri del PD Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco, prima di lasciare i banchi, hanno ricordato che per legge le variazioni di bilancio devono essere approvate entro il 30 novembre. Un termine ormai alle porte che, secondo l’opposizione, viene sfruttato dalla giunta per portare in aula documenti importanti senza lasciare il tempo per un esame approfondito.
“L’amministrazione comunale continua a portare in aula all’ultimo minuto temi importanti per sottrarli ad un serio ed approfondito dibattito con le forze politiche, delle quali evidentemente teme il confronto”, denunciano i consiglieri democratici, accusando la giunta di non avere riguardo verso le prerogative del Consiglio comunale.
La polemica si estende anche alla figura del sindaco, assente dalla seduta. “In un’aula vuota di appena 16 persone il sindaco risulta come sempre assente: un primo cittadino che con la sua assenza offende l’aula e la città”, attaccano dal PD.
La maggioranza, anche con il sostegno di alcuni consiglieri passati dall’opposizione, non è riuscita a garantire il numero legale e si è trovata nell’impossibilità di procedere con le votazioni.
La posizione del gruppo democratico è netta: nessuna intenzione di tornare sui propri passi. “Se in perfetta solitudine amministrano, in perfetta solitudine si approvino delle variazioni che non servono alla città. Domani non saremo in aula e non ci presteremo ad una farsa”, annunciano Milazzo, Zappulla e Greco.








