Finalmente, dalla interdizione dell’area demaniale del 22 maggio 2019, si prospetta l’opportunità di demolizione
L’Area 2 del Demanio Marittimo, infatti, nella disponibilità complessiva delle “opere necessarie ed urgenti per la messa in sicurezza di immobili e di aree appartenenti al pubblico demanio marittimo regionale anche attraverso interventi di demolizione di edifici pericolanti, ivi comprese le attività di recinzione e di apposizione della segnaletica monitoria”, pari a € 679.000.00″, ha invitato a tutti i comuni costieri siciliani, l’opportunità di segnare eventuali di situazioni di pericolo. Opportunità che il comune di Siracusa ha colto, nella figura dell’assessore alla Tutela, valorizzazione e recupero ambientale del Comune di Siracusa, Giuseppe Raimondo, per mettere in sicurezza il costone pericolante.
“Stiamo procedendo alla stesura del progetto definitivo per la demolizione del manufatto – afferma l’assessore Raimondo – proveremo a entrare in graduatoria per ottenere il finanziamento sperato, quindi prima dell’inizio di questa estate speriamo di eliminare il pericolo e aumentare la porzione di spiaggia fruibile”
Si tratta della fascia “tra il limite Nord Est dello stabilimento balneare e i 10 metri successivi nella stessa direzione”. Il divieto è tutt’ora in vigore fino a 5 metri di profondità dal ciglio verso la terra e fino a 10 metri di profondità dal ciglio verso il mare.
Ricordiamo che nel 2019 era stato interdetto l’accesso al piazzale del Lido della Polizia, all’ Arenella, secondo un’ordinanza del Dipartimento Ambiente dell’assessorato regionale, a firma del dirigente Francesco Moscuzza motivate dal “grave e attuale pericolo per l’incolumità pubblica”. A seguito di un sopralluogo era emersa la serietà e il rischio di ulteriori cedimenti del costone roccioso. Per questa ragione l’area era stata interdetta e transennata.
“Dopo anni di recinzioni posticce e poca attenzione da parte degli enti – conclude Raimondo – finalmente si può parlare di messa in sicurezza vera. Togliere il pericolo restituendo alla natura il suo spazio è il massimo risultato che potevamo ottenere. Grazie al Sindaco Italia e ai tecnici ing. Trigilia e dott. Ricciardi e al dott. Vernengo.”












