L’azienda siracusana spinge sulla semplificazione burocratica all’incontro promosso da Confindustria: «Ridurre i tempi della burocrazia significa consentire alle aziende di investire più velocemente»
Sbloccare i capitali, azzerare i tempi della burocrazia e sfruttare la centralità geografica dell’isola per attrarre nuovi progetti industriali su scala globale. IREM S.p.A. ha partecipato questa mattina all’importante tavolo di confronto intitolato “Impresa e Sviluppo – La Regione a sostegno delle imprese”.
L’evento, promosso da Confindustria Siracusa in stretta collaborazione con Confindustria Sicilia, è stato interamente dedicato al dialogo tra il sistema produttivo dell’isola e i vertici delle istituzioni regionali sui temi caldi della competitività e della crescita economica.
All’appuntamento hanno preso parte i massimi esponenti del mondo economico e politico siciliano:
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I vertici regionali: l’assessore all’Economia della Regione Siciliana, Alessandro Dagnino;
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I rappresentanti industriali: il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona e il presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale;
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La cabina di regia: il coordinatore della Task Force per l’Attrazione degli Investimenti, Carlo Amenta;
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Il comparto aziendale: l’Amministratore Delegato di IREM, Giovanni Musso.
Nel corso della tavola rotonda sono state illustrate le principali manovre finanziarie e normative messe in campo dal governo regionale per sostenere l’occupazione e rendere l’area siracusana maggiormente attrattiva per i partner nazionali e internazionali.
Per l’Amministratore Delegato di IREM, Giovanni Musso, la vera priorità strategica per agganciare la ripresa rimane quella della semplificazione amministrativa, considerata la leva principale per difendere la competitività dei cantieri locali.
«Il confronto diretto tra istituzioni e imprese rappresenta un elemento fondamentale per costruire politiche di sviluppo realmente efficaci – ha dichiarato Giovanni Musso –. Abbiamo registrato una crescente attenzione da parte del Governo regionale verso le esigenze del sistema produttivo e una maggiore disponibilità al dialogo. Si tratta di un segnale importante che va consolidato nel tempo».
Il manager siracusano ha posto l’accento sulla necessità di una pubblica amministrazione che viaggi alla stessa velocità dei mercati mondiali. In un contesto globale sempre più aggressivo, infatti, l’efficienza burocratica diventa un fattore decisivo per l’assegnazione dei budget da parte delle multinazionali.
Secondo l’analisi dei vertici di IREM, la Sicilia dispone oggi di grandissime opportunità di sviluppo grazie alla sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, alle elevate competenze delle maestranze locali e alla presenza di filiere industriali e metallurgiche già consolidate nel petrolchimico.
Le aziende siciliane che operano stabilmente all’estero possono trasformarsi in veri e propri ambasciatori del territorio, favorendo l’insediamento di nuovi stabilimenti e l’attrazione di investimenti diretti.
La partecipazione attiva di IREM all’iniziativa di Confindustria Siracusa conferma l’impegno in prima linea del gruppo nei tavoli che contano, specialmente sui temi legati alla transizione energetica, alla decarbonizzazione e allo sviluppo sostenibile. La sinergia tra il tessuto imprenditoriale, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si conferma, ancora una volta, lo strumento più efficace per garantire il futuro occupazionale della provincia.






