CGIL e FP CGIL esprimono profonda indignazione e chiedono un tavolo urgente al sindaco Francesco Italia: «Fatto inaccettabile, i lavoratori pubblici non possono essere lasciati soli»
La CGIL e la FP CGIL di Siracusa hanno espresso profonda preoccupazione e forte sdegno a seguito della grave aggressione fisica subita da una dipendente in servizio presso un Consiglio di Quartiere della città. L’evento ha reso necessario il trasporto immediato e il ricorso alle cure sanitarie d’emergenza al pronto soccorso.
Le segreterie provinciali dei sindacati avvertono che non si tratta di un caso isolato da archiviare rapidamente, bensì dell’ennesimo campanello d’allarme di una deriva sempre più preoccupante. Chi lavora a contatto con il pubblico risulta costantemente esposto a intimidazioni, minacce e violenze verbali che rischiano di sfociare in tragedie.
I rappresentanti dei lavoratori hanno indirizzato una formale richiesta di incontro urgentissimo al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, per definire un piano straordinario di messa in sicurezza delle sedi periferiche e centrali dell’Ente.
Le misure immediate richieste dalle sigle sindacali per tutelare il personale:
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Il potenziamento della vigilanza: attivazione di presidi di controllo fisici e sistemi di videosorveglianza negli uffici a più alta densità di utenza;
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La fine dell’isolamento operativo: riorganizzazione dei turni per evitare che i dipendenti si trovino a gestire situazioni critiche in totale solitudine;
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La prevenzione sul territorio: un maggiore coordinamento con le Forze dell’Ordine per garantire interventi rapidi in caso di tensioni agli sportelli.
«Esprimiamo la piena solidarietà e vicinanza alla nostra collega, augurandole una pronta guarigione – hanno dichiarato in una nota congiunta Franco Nardi, segretario generale CGIL, e José Sudano, segretario generale FP CGIL –. Saremo al suo fianco per ogni legittima rivendicazione. Riteniamo indispensabile che le istituzioni assumano pienamente la gravità di quanto accaduto e intervengano. I lavoratori pubblici non possono essere lasciati soli».
La grave vicenda di cronaca si intreccia inevitabilmente con una problematica strutturale che la CGIL denuncia da anni a Palazzo Vermexio: la gestione dei contratti a tempo parziale. Negli uffici comunali di Siracusa mancano ogni giorno centinaia di ore di servizio a causa di un’organizzazione del lavoro che non valorizza il personale interno.
Secondo l’analisi sindacale, l’incremento delle ore lavorative per il personale part-time involontario rappresenta ormai una scelta strategica e non più rinviabile, utile anche sul fronte della prevenzione dei rischi. Una maggiore presenza di dipendenti all’interno dei singoli reparti, infatti, ridurrebbe drasticamente le situazioni di isolamento operativo, migliorando al contempo la qualità complessiva delle prestazioni erogate ai cittadini.
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