Si chiama Pfizer-BioNTech il vaccino anti-Covid, firmato oggi il contratto Ue per 300 milioni di dosi. Potranno essere vaccinati circa 14 milioni di italiani, serve una doppia inoculazione, un numero appena sufficiente per coprire quella parte di popolazione più esposta come anziani, fragili, operatori sanitari, ed altre categorie a rischio.
Al nostro Paese in base alla popolazione spettano infatti il 13,5% delle 200 milioni di dosi che prenoterà Bruxelles al colosso farmaceutico.
La procedura partirà oggi dopo il via libera del collegio dei commissari Ue. Le capitali avranno cinque giorni per presentare eventuali richieste sulle restanti 100 milioni di dosi di vaccini opzionate. In caso di astensioni aumenteranno le dosi per gli altri Paesi. E quindi anche per l’Italia se si farà avanti.
Sarà Domenico Arcuri, l’attuale commissario per l’emergenza che si è occupato sin dall’inizio dell’emergenza del reperimento dei tamponi, dei ventilatori polmonari e di tutto il materiale medico richiesto dalle Regioni per fa fronte al coronavirus, il responsabile del piano per la distribuzione del vaccino anti-Covid in Italia. Come stanno già facendo altri Paesi, anche l’Italia si sta organizzando in anticipo per farsi trovare pronta quando il farmaco sarà disponibile.











