Con o senza ponte sullo Stretto, il trasporto ferroviario in Sicilia è ancora ben lontano da una pur minima efficienza
Mentre il dibattito sul ponte sullo Stretto di Messina si intensifica, un’analisi dell’Osservatorio conti pubblici dell’Università Cattolica mette in luce la realtà del trasporto ferroviario in Sicilia. Con una velocità effettiva significativamente inferiore rispetto a regioni come Toscana e Piemonte, il viaggio in treno in Sicilia si rivela una prova di pazienza.
L’indagine condotta dall’Osservatorio ha rivelato che la velocità di percorrenza effettiva dei treni siciliani è notevolmente inferiore rispetto ad altre regioni italiane. Con una media di 26 km/h al mattino e 28 km/h al pomeriggio, i treni in Sicilia viaggiano il 40% più lentamente rispetto a quelli in Toscana e Piemonte.
La lentezza dei treni siciliani è attribuibile a vari fattori, tra cui la velocità di servizio inferiore, la rete ferroviaria meno sviluppata, e la minore frequenza dei treni. In particolare, la scarsità di binari doppi (solo il 16% in Sicilia contro il 46% medio nazionale) gioca un ruolo cruciale in questa situazione.
Un esempio emblematico è il viaggio da e per Trapani, che richiede almeno quattro ore nonostante la breve distanza da Palermo. La limitata disponibilità di treni in certe fasce orarie aggrava ulteriormente la situazione.
Nonostante la lentezza, è importante sottolineare che la puntualità dei treni in Sicilia è in linea con la media nazionale, escludendo quindi i ritardi come fattore critico.
l governo ha promesso investimenti per migliorare la rete di trasporto pubblico in Sicilia, anche attraverso il Pnrr. Tuttavia, gli autori dello studio esprimono preoccupazioni riguardo la modestia degli obiettivi dei progetti previsti per il 2027, molti dei quali mirano semplicemente al ripristino di linee ferroviarie interrotte da anni.
Mentre il ponte sullo Stretto potrebbe rappresentare un simbolo di progresso, la realtà attuale del trasporto ferroviario in Sicilia richiede un’attenzione urgente e investimenti significativi per raggiungere standard di velocità e efficienza paragonabili ad altre regioni italiane.











