Forse è arrivato il momento di “rottamare la rottamazione”
La Sicilia si trova di fronte a una sfida ambientale e di sicurezza stradale significativa: oltre il 60% delle auto in circolazione nel 2022 rientrava nelle categorie Euro 0 a Euro 4, evidenziando un parco auto datato e meno ecologico; in Trentino il dato è fermo al 21,8%. Questa situazione richiede un intervento urgente per promuovere una mobilità più sostenibile e sicura.
L’Automobile Club d’Italia (ACI), insieme alla Fondazione Caracciolo, ha messo in luce la necessità di un rinnovamento del parco auto, soprattutto in regioni come la Sicilia, dove la percentuale di veicoli obsoleti è particolarmente alta. Il prezzo elevato delle auto elettriche, spesso doppio rispetto ai veicoli termici, rappresenta un ostacolo per molte famiglie, rendendo l’elettrico un “lusso” per troppi.
Per affrontare questa problematica, l’ACI propone diverse soluzioni. Una delle iniziative più promettenti è l’introduzione di un noleggio a lungo termine “sociale”, ispirato al modello francese. Questo permetterebbe alle famiglie a basso reddito di accedere a veicoli più sostenibili, con un canone mensile accessibile e l’opzione di riscatto finale.
L’ACI sottolinea anche l’importanza di promuovere veicoli con sistemi avanzati di assistenza alla guida e la guida autonoma, per migliorare la sicurezza stradale. Attualmente, in Italia, sono permessi solo veicoli con sistemi di automazione di livello 1 e 2, a causa delle restrizioni normative e infrastrutturali.
La decarbonizzazione è un altro aspetto cruciale, con un focus su energie rinnovabili e biocarburanti. La presidente della Fondazione Caracciolo, Giuseppina Fusco, enfatizza l’importanza di un approccio realistico e tecnologicamente neutro, riconoscendo i progressi dell’industria automobilistica italiana.
La situazione in Sicilia riflette dunque un problema più ampio che affligge l’Italia: un parco auto datato e meno ecologico. Le proposte dell’ACI, se attuate, potrebbero rappresentare una svolta significativa per la mobilità sostenibile nella regione, con impatti positivi sia sull’ambiente che sulla sicurezza stradale.











