Aggiornato al 12/05/2025 - 10:02
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Misura M5C3I111

Siracusa, 6 milioni per l’infrastrutturazione sociale: lo Spi Cgil vigila e rilancia

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La misura M5C3I111 ex PNRR torna in vita dopo due anni: fondi ai comuni di Carlentini-Lentini, Buccheri, Noto e Sortino. Spi Cgil: “Ora progettazione e gestione efficaci

6 milioni di euro per l’infrastrutturazione sociale in provincia di Siracusa: è questo l’esito della misura M5C3I111 ex PNRR Aree Interne, che ha finalmente visto la sua conclusione dopo un iter definito “travagliato” da Maria Concetta Balistreri, Segretaria Generale dello Spi Cgil Sicilia, ed Enzo Vaccaro, Segretario Generale dello Spi Cgil Siracusa.

“Una misura che ha vissuto un iter travagliato”, affermano i due rappresentanti sindacali, “che rischiava di annullare definitivamente quei pochi investimenti sul sociale che il PNRR metteva a disposizione”.

In seguito alla riprogrammazione voluta dal Governo Meloni, la misura era stata espunta dal PNRR, con la promessa – ritenuta indefinita – di futuri finanziamenti da risorse nazionali. Ora, a distanza di oltre due anni, il Ministero della Coesione ha dato il via libera ai fondi destinati a progetti già giudicati idonei nella graduatoria risultante dal bando iniziale.

I fondi destinati alla provincia di Siracusa

L’ammontare complessivo per la provincia di Siracusa è pari a 6 milioni di euro, così suddivisi:

  • 2.998.000,00 euro all’ATS Carlentini – Lentini

  • 300.000,00 euro al Comune di Buccheri

  • 1.562.500,00 euro al Comune di Noto

  • 1.000.000,00 euro al Comune di Sortino

Secondo quanto riportato nel comunicato dello Spi Cgil, si tratta di “finanziamenti che andranno spesi per migliorare la qualità della vita delle comunità interessate”, con particolare attenzione ai servizi rivolti ai soggetti più fragili, a partire dagli anziani.

L’appello dello Spi Cgil: no a interventi episodici

“Toccherà ai comuni dimostrarsi all’altezza del compito cui sono chiamati, con la progettazione, realizzazione e gestione dei servizi che dovranno essere istituiti”, sottolineano Balistreri e Vaccaro.

Lo Spi Cgil Sicilia e lo Spi Cgil Siracusa ribadiscono la necessità che tali fondi non si riducano a interventi isolati, auspicando una sinergia con altri fondi comunitari, nazionali e regionali già programmati, in un’ottica di complementarietà e pianificazione strategica a lungo termine.

“Nel dichiarare la disponibilità a collaborare con le Amministrazioni locali per il buon esito degli investimenti”, prosegue la nota, “saremo altresì parte diligente per monitorare, segnalare e verificare gli iter realizzativi di quanto risulta essere finanziato”.

In quest’ottica, il sindacato ha già avviato richieste di incontri con i singoli soggetti attuatori, anche per offrire supporto nella fase progettuale, data la presenza di risorse anche per la gestione dei servizi.

“Per noi significano buona e qualificata occupazione, dignità per le popolazioni a cui le risorse sono destinate, per formare comunità includenti e attente ai bisogni dei più fragili”, conclude la dichiarazione.

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