Amenta (PD): “Nessun caso Carta, la direzione regionale ha solo tutelato statuto e codice etico del partito”

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Sulle liste per le elezioni politiche: “Vogliamo poter scegliere uomini che siano espressione del territorio”

Le forze politiche lavorano a pieno ritmo alla composizione delle liste elettorali. In Sicilia, naturalmente, il lavoro è doppio, perché nei prossimi mesi si voterà per le elezioni politiche e per quelle regionali. Il primo appuntamento è quello del 25 settembre, con le politiche, mentre le regionali dovrebbero svolgersi a novembre. Il condizionale, in questo caso, è d’obbligo, perché lo scenario potrebbe mutare. Qualora il presidente della Regione, Musumeci, dovesse dimettersi, si potrebbe anche immaginare un election day, con il voto di politiche e regionali fissato congiuntamente il 25 settembre.

Nel centrosinistra, animato da dibattito sulla rottura tra PD e 5 Stelle e dalla ricerca di nuove alleanze, si lavora su più fronti e, intanto, sembrano essere rientrate le accese polemiche seguite alla scelta dello strumento delle primarie e della candidatura della Chinnici e all’ingresso del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, nel Partito Democratico. Il PD provinciale, ancora privo di un segretario, si organizza pertanto per presentarsi al voto nelle migliori condizioni.

Sulla composizione delle liste, il presidente provinciale Paolo Amenta, intervistato da SiracusaPress, rimanda ogni cosa alla conclusione della direzione politica: “La provincia di Siracusa farà la sua parte fornendo nominativi e punti di riferimento alle liste nazionali. Ieri, abbiamo stabilito che a guidare il partito, in questa fase, sarà un comitato di coordinamento attorno al presidente (lo stesso Amenta, ndr), per cui tra qualche giorno concluderemo la direzione politica, in cui elaboreremo i nominativi sia per le regionali che per le liste delle politiche del 25 settembre. In attesa di capire se ci sarà l’election day oppure se si voterà come previsto. Stiamo ragionando su come contribuire alle liste. C’è sicuramente la rivendicazione da parte del partito provinciale di avere la possibilità, anche alle nazionali, di candidare uomini che siano espressione del territorio”.

Intanto, la direzione regionale ha fatto chiarezza sulla vicenda di Giuseppe Carta, facendo rientrare al momento il caso legato alla sua possibile candidatura. “Non esiste un caso Carta – sostiene Amenta -, ma semplicemente qualcuno ha voluto sottolineare la questione, facendo approvare un documento in direzione regionale, che tutela lo statuto e il codice etico e morale. In particolare l’articolo che parla di valutazioni attente sullo status dei candidati, dove si chiede alla commissione di garanzia regionale di valutare candidato per candidato e capire se ci sono le condizioni per poter puntare su un candidato rispetto ad un altro. Il partito ha soltanto chiesto l’applicazione dello Statuto, niente di più. Poi chiaramente, se qualcuno ha procedimenti penali o percorsi da chiarire, questa è una cosa che non attiene al partito. Noi parliamo solo dell’applicazione del codice etico e morale e non c’è nulla di personale contro Carta o altri, perché chi fa politica rischia di incappare in queste situazioni e deve avere il tempo di poterle chiarire davanti alla giustizia. Questo è stato chiesto alla direzione regionale e questo è stato approvato”.

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