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Scioglimento Consiglio Comunale, le opposizioni: “Brutta pagina per Priolo, il nostro controllo non si fermerà”

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Gli otto consiglieri di opposizione: “Sindaco e maggioranza hanno scelto di evitare ogni confronto democratico in aula”

Lo scioglimento previsto del Consiglio Comunale di Priolo Gargallo infiamma il dibattito politico cittadino. Da una parte la maggioranza formata dai consiglieri Biamonte, Margagliotti, Limeri, Aliffi, Cavarra, Blanco, Pulvirenti e La Posata, e dall’altra le opposizioni rappresentate da Giarratana, Mannisi, Valenti, Pinnisi, Scuotto, Campione, Musumeci e Arangio.

Per la minoranza in aula, “non si è trattato di un incidente di percorso né di una divergenza tecnica, ma di un chiaro atto politico consapevole, che avrà un effetto preciso: lo scioglimento del Consiglio Comunale, del quale tutti i Consiglieri Comunali erano consapevoli in quanto avvertiti delle conseguenze dal Commissario ad acta insediatosi nelle settimane precedenti”.

Gli otto consiglieri comunali lamentano l’addossamento di responsabilità da parte del sindaco Pippo Gianni e della sua maggioranza, per giustifica l’azione politico-amministrativa: “Hanno costantemente attribuito alle opposizioni ogni responsabilità per giustificare la loro azione amministrativa inadeguata, accusando di bloccare l’azione amministrativa per poi individuare come soluzione l’avvio dell’iter che porterà allo scioglimento dell’organo di controllo, scegliendo la fine di ogni confronto democratico e scrivendo la pagina più brutta della storia politica priolese”.

“L’iter per lo scioglimento del Consiglio viene avviato a seguito di un voto preciso, consapevole e politicamente orientato – denunciano le opposizioni -. Non è una fatalità. È una scelta. Ma una cosa sia altrettanto chiara: la nostra azione non si ferma. Se qualcuno pensa che eliminare il Consiglio comunale significhi eliminare il controllo, si sbaglia profondamente. Continueremo a vigilare, a informare i cittadini, a esercitare ogni forma di controllo politico e istituzionale consentita dalla legge, anche al di fuori dell’aula consiliare. Non arretreremo di un passo. La comunità merita rispetto. E noi continueremo a difenderlo, dentro e fuori le istituzioni”.

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