“Lo Bello? Lei ha un cognome famoso”. “Perbacco. E lei mica scherza”. Il curioso siparietto tra Rosario Lo Bello e Sean Connery si consumò davanti ai bagni della grande sala Hospitality di Ibrox Park a Glasgow. L’ex arbitro internazionale, figlio del grande Concetto Lo Bello, si trovava in Scozia da delegato Uefa per la finale Glasgow Rangers-Feyenord. “Non ricordo se fosse il 2003 o 2004 poco importa – dice Lo Bello – ma quello che mi rimase in mente fu questo monumento che mi trovai di fronte. Il grande Sean Connery. Nella mia vita mi sono emozionato solo in tre occasioni: quando conobbi il Papa, poi Gianni Agnelli e infine Connery”.
Nel giorno della scomparsa di uno dei più grandi attori di sempre, il ricordo di Lo Bello è di quelli da riportare alla memoria: “Perché fu curioso questo incontro e ciò che ci raccontammo subito dopo: mi disse che conosceva la Sicilia ma che non era mai stato a Siracusa. E lo invitai anche perché sapevo che lui era un appassionato di escursioni, pesca, archeologia. Allora deve venire a trovarmi a Siracusa. E lui mi rispose: lo farò. Anche se poi non ebbe modo di farlo. Mi rimane però in mente quel curioso siparietto con lui, un mausoleo possente che sembrava immortale”.






