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Erasmus+, Siracusa e Turchia si incontrano: le Feste Archimedee a Muratpaşa

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L’associazione “Le Interferenze” guidata da Edda Cancelliere inserisce il festival siracusano in una mobilità internazionale

Un progetto di mobilità internazionale basato sul programma Erasmus+, finalizzato allo scambio culturale e alla condivisione di buone pratiche per la rinascita dei centri storici. È questo il cuore della partecipazione dell’associazione siracusana “Le Interferenze” alle attività promosse a Muratpaşa, in Turchia, in occasione del “Kaleiçi Old Town Festival”, la kermesse internazionale dedicata alle antiche città del mondo.
Due territori distanti geograficamente, ma accomunati dalla medesima sfida: valorizzare il patrimonio storico e renderlo uno spazio vivo, dinamico e aperto al protagonismo delle nuove generazioni.
L’appuntamento internazionale è stato fortemente sostenuto dal console onorario generale della Turchia in Sicilia, Domenico Romeo, anche nella sua veste di presidente dell’associazione di Amicizia Sicilia-Turchia. Fondamentale il contributo garantito durante il Festival dalla dott.ssa Ayse Serifoglu, rappresentante in Turchia dell’associazione, e dal Sindaco di Muratpaşa, Ümit Uysal, che hanno promosso e favorito il dialogo istituzionale, lo scambio culturale e l’avvio di una proficua collaborazione tra le diverse realtà coinvolte.
A rappresentare l’associazione aretusea in territorio turco, insieme alla presidente, era presente il direttivo al completo, composto da Maria José Occhipinti e Daniela Occhipinti, oltre ad alcuni associati. La presidente Edda Cancelliere ha illustrato alla platea internazionale l’esperienza di successo delle “Feste Archimedee”, il festival inserito nel calendario delle manifestazioni a grande richiamo turistico della Regione Siciliana che dal 2012 anima il capoluogo aretuseo nella prima settimana di luglio.
La manifestazione multidisciplinare si ispira alla figura di Archimede unendo scienza, arte, musica, teatro, danza, sport, tecnologia e creatività in un format che coinvolge giovani, scuole, artisti, associazioni e comunità internazionali. Il festival valorizza l’eredità del genio siracusano come simbolo di curiosità e innovazione, trovando nell’isola di Ortigia, cuore storico di Siracusa, il proprio palcoscenico naturale.
“Un centro storico non deve essere soltanto un luogo da conservare o da visitare. Deve essere un luogo vivo” – dichiara la presidente Edda Cancelliere – durante il suo intervento, evidenziando la necessità di creare spazi in cui i giovani possano esprimersi, gli artisti dare vita a nuove esperienze e le comunità partecipare attivamente alla vita culturale. Una visione che accomuna l’esperienza siracusana a quella di Kaleiçi, dove l’Old Town Festival contribuisce a mettere in relazione il patrimonio storico con la contemporaneità.
La mobilità Erasmus+ rappresenta così una preziosa occasione per confrontare buone pratiche, rafforzare le relazioni internazionali e individuare nuove collaborazioni. L’obiettivo è condividere il modello delle Feste Archimedee, conoscere le iniziative di Muratpaşa e costruire una rete globale con Comuni e realtà culturali impegnati nella rigenerazione dei rispettivi territori.
“Il risultato più prezioso di una mobilità non è ciò che portiamo a casa, ma il legame che riusciamo a creare con le persone che incontriamo” – conclude la presidente Cancelliere -.
Una prospettiva che affida allo scambio culturale il compito di costruire ponti tra comunità e generazioni, trasformando la memoria dei luoghi storici in una risorsa strategica per il presente e per il futuro.

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