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Attacco hacker ai supermercati in Sicilia: manomessi i sistemi di refrigerazione

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La polizia postale sta ricostruendo la provenienza e l’entità delle violazioni che hanno alterato la temperatura dei banchi alimentari e verificando se esistano legami con quanto accaduto in altri Paesi europei

Alcuni punti vendita a marchio Coop in Sicilia sono stati colpiti da un attacco informatico ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari. Secondo quanto riferito da Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati con insegna Coop, le violazioni hanno interessato almeno tre punti vendita a Catania e uno a Palermo. L’amministratore delegato di Coop Radenza, Danilo Radenza, parla invece di almeno due supermercati tra Palermo e Catania.

Gli autori dell’attacco hanno modificato i parametri della temperatura, surriscaldando i banchi e provocando il deperimento degli alimenti. La polizia postale sta ricostruendo la provenienza delle intrusioni e la loro entità, e sta verificando se esistano collegamenti con quanto accaduto in altri Paesi europei.

“L’attacco è avvenuto alle 4 del mattino – ha spiegato Spadaro – Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l’Agenzia per la cyber-sicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità”.

Sulla stessa linea Danilo Radenza, amministratore delegato di Coop Radenza, società con sede a Modica che gestisce circa 450 punti vendita in Sicilia. “Abbiamo verificato che si tratta di un attacco al nostro sistema di telecontrollo dei banchi surgelati – ha dichiarato – Da uno screening attento sembra che non ci siano ulteriori danni, ma l’attacco c’è stato”.

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