Siracusapress.it
SALUTE

Attacchi hacker ai supermercati, Federconsumatori Sicilia invita alla prudenza sui surgelati

Siracusapress.it

condividi news

Dopo gli attacchi ai sistemi dei gruppi Radenza e Arena e di altre catene europee, l’associazione ringrazia le aziende per la trasparenza e indica ai consumatori come riconoscere i prodotti scongelati e poi ricongelati che possono causare intossicazioni alimentari

Federconsumatori Sicilia invita i cittadini alla massima prudenza dopo i recenti attacchi informatici ai sistemi di alcuni gruppi della grande distribuzione. Sono stati colpiti il gruppo Radenza, che gestisce i supermercati Coop in Sicilia, il gruppo Arena, che gestisce i punti vendita Decò, e altre catene in Italia, Francia, Belgio, Estonia, Finlandia, Svezia, Irlanda e Olanda. Secondo l’associazione, si tratterebbe di una vasta campagna coordinata dall’estero, con l’obiettivo di danneggiare l’economia dei Paesi coinvolti anche minando la fiducia dei consumatori.

L’associazione ringrazia i gruppi colpiti per la trasparenza mostrata finora nel diffondere le informazioni e per aver ritirato subito dalla vendita i prodotti scongelati a seguito degli attacchi. Poiché però la strategia dei cybercriminali potrebbe cambiare, invita tutti ad adottare alcune precauzioni nella scelta e nella conservazione degli alimenti.

Consumare surgelati che siano stati anche solo parzialmente scongelati e poi ricongelati, come potrebbe accadere con un attacco notturno che spenga i congelatori per poche ore e li riaccenda, è molto pericoloso. Si rischia un’intossicazione alimentare con conseguenze che, in particolare per anziani e bambini, possono essere anche gravi.

Federconsumatori ricorda che i prodotti congelati come piselli, patatine, fagiolini e spinaci a cubetti sono sicuri solo se i pezzi risultano sciolti nella confezione. Se il pacco appare compatto e duro come un mattone, il prodotto è probabilmente stato scongelato in parte e poi ricongelato. Per le vaschette sottovuoto, come i preparati di frutti di mare per paste e risotti, vale il criterio opposto: la confezione deve essere rigida e non flessibile.

Per bastoncini di merluzzo, piatti pronti e altri prodotti in scatole di cartone vanno evitate le confezioni umide o con brina in superficie, segno di un possibile scongelamento seguito da un nuovo congelamento. La brina è un cattivo segno anche per pesce e carne, interi, a pezzi o a fette, congelati nel punto vendita dopo il confezionamento in vaschette di polistirolo alimentare e pellicola plastica.

L’associazione precisa che i surgelati ben conservati, per i quali è stata rispettata la catena del freddo, sono sicuri e nutrizionalmente equivalenti ai prodotti freschi, e consentono una dieta sana e varia senza fare la spesa ogni giorno. Un prodotto mal gestito, o danneggiato da un attacco informatico, può invece diventare pericoloso.

“Commercianti e Gdo devono mantenere altissima l’attenzione, ma anche il consumatore può e deve fare la sua parte”, afferma Federconsumatori Sicilia.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni