La fine di una campagna elettorale serrata come quella svolta nei mesi scorsi a Siracusa non può cessare di colpo i suoi effetti, come se ci fosse un interruttore ON/OFF tra i sostenitori di una o dell’altra parte, ma è necessario che si raggiunga questa consapevolezza il prima possibile, perché la città non può permettersi ulteriori perdite di tempo.
Smaltita la sbornia elettorale dunque, è arrivato il momento di parlare di azioni concrete, ed è quello che abbiamo chiesto al nuovo/vecchio sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Sindaco, la domanda è forse la più classica, ma le risposte sono sempre quelle che più interessano la popolazione: cosa farà la nuova giunta cittadina nei primi 100 giorni di governo?
“Per prima cosa, avvieremo un’intensa attività di diserbo in tutta la città, subito dopo ci dedicheremo alle attività produttive e porteremo in consiglio comunale una proposta di modifica del regolamento dei dehors, finalizzata a regolare alcune questioni ma soprattutto che consenta, laddove la sovrintendenza non si opponga, la chiusura a vetri delle verande degli esercenti, come succede in tante altre città d’Italia.
Infine, bisogna avviare un ripensamento complessivo della ZTL – conclude Italia – con orari e soprattutto con misure drastiche per disincentivare l’utilizzo delle corsie preferenziali, perché il trasporto pubblico è ormai partito e non rispettare le regole potrebbe vanificare tutto il lavoro svolto fino ad oggi“.
Venerdì 16 giugno si insedierà la nuova giunta di Siracusa e da quel momento, con la sindacatura “Italia bis”, dalle parole bisognerà passare necessariamente ai fatti.











