Chiusura di Fontanarossa, il giurista Gianluca Rossitto: “Danni incalcolabili, valutare ipotesi commissariamento SAC”

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“L’ENAC, il Presidente della Regione e il Ministero delle Infrastrutture dispongono di questo potere”.

Sulla chiusura dell’aeroporto Internazionale Vincenzo Bellini di Catania, già noto come Fontanarossa, a seguito dell’incendio scoppiato la scorsa settimana, interviene il noto giurista siracusano Gianluca Rossitto, esperto in diritto amministrativo.

La chiusura dell’aeroporto sta provocando danni incalcolabili. La Magistratura, ci dirà di chi sono le responsabilità. Di lei ho massima fiducia. Ma non basta. In questa fase di emergenza – prosegue l’avvocato Gianluca Rossito – occorre che le decisioni siano affidate ad altri, che non alla stessa governance della SAC, apparsa a tratti persino incapace di comprendere la gravità di quanto accaduto.

Da ultimo, sono state avanzate soluzioni, smentite nel volgere di poche ore, come quella di utilizzare l’aeroporto militare. È la conferma della necessità
di rimuovere il presidente, l’Ad ed il direttore dell’aeroporto, avocando la gestione della fase di emergenza. L’ENAC, il Presidente della Regione ed il Ministero delle Infrastrutture dispongono di questo potere. Lo prevede l’ordinamento giuridico e mai come in questi casi va applicato senza tentennamenti“, conclude l’avvocato Rossitto.

Una dichiarazione senza dubbio forte ma che non può essere derubricata a semplice provocazione, perché è evidente che, nella gestione di questa emergenza, qualcosa non è andata per il verso giusto. E a tempo debito, ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.

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