In arrivo la cosiddetta “perturbazione di fine estate”
“Sta arrivando la cosiddetta perturbazione di fine estate“, osserva Dino Zardi, professore di Fisica dell’atmosfera all’Università di Trento e presidente dell’Associazione italiana di scienze dell’atmosfera e meteorologia.
“La tempesta di fine estate – aggiunge – resetta le temperature. È possibile che successivamente ci saranno ancora temperature relativamente alte, ma non più ondate di calore come quelle passate”.
“Con la fine dell’estate – aggiunge il professore – gli anticicloni si attenuano, mentre si infiltrano masse di aria più fredda che dal centro Europa raggiungono il Mediterraneo”.
“In queste ultime battute dell’estate 2023 – prosegue – l’aria fredda in arrivo con la perturbazione si sovrapporrà all’aria molto calda già presente e questo, osserva l’esperto, “potrà generare temporali tanto più intensi quanto più era calda l’aria preesistente. Quando il contrasto fra le due masse d’aria è molto forte, è alta anche la probabilità di grandinate“.
Nel nord Italia “Poppea” assume le caratteristiche di un “uragano Mediterraneo”, con i disagi e le frane già registrate tra Liguria, Lombardia e Piemonte.
Al sud e in Sicilia oggi è atteso l’arrivo di una perturbazione di matrice nord-atlantica, che sarà foriera di piogge e temporali tra Campania e Calabria tirrenica; più marginale però il coinvolgimento della Sicilia, relegato a qualche fugace acquazzone sui settori settentrionali e occidentali dell’Isola. Elemento saliente sarà un drastico calo delle temperature, accompagnato dal rinforzo dei venti occidentali e del moto ondoso dei mari.
L’estate sta finendo dunque, ma in Sicilia potremo ancora godere di qualche giorno di sole in più.











