L’immagine di Ortigia priva di auto, sullo sfondo della passeggiata dei due presidenti di Italia e Germania, ha colpito l’immaginario collettivo oltre che il sindaco Italia
La dichiarazione che ieri ha rilasciato alla stampa il primo cittadino di Siracusa è stata un mix di interrogativi e proposte dalla quale però traspare l’idea di un’isolotto che, comunque la si voglia pensare, nei giorni del bilaterale ha davvero dato il meglio di sé.
Ma come coniugare le necessità dei residenti in primis, ma anche delle decine e decine di attività commerciali di Ortigia?
“Per avere il lungomare finalmente libero e pienamente fruibile – dice il sindaco – abbiamo dovuto chiedere ai residenti di Ortigia il sacrificio di lasciare le auto al parcheggio Talete o in riva Nazario Sauro, in alcuni casi anche molto lontano dalle loro abitazioni.
È possibile rendere stabile questa soluzione nel breve termine? – si chiede giustamente Francesco Italia – Se sì, i due posteggi dovrebbero essere a pagamento? O no? Sarebbe sopportabile per le casse del Comune rinunciare alle entrate che provengono da queste aree di sosta? E quale servizio alternativo dovremmo offrire ai residenti? Certamente delle navette con frequenza molto ravvicinata tra una corsa e l’altra, ma per almeno 18 ore al giorno? E la notte? E quanti mezzi e quanto personale sono necessari per realizzare un servizio del genere? Con quali costi? Sarebbero sostenibili?”
Tante domande, peraltro lecite, ma un ottimismo di fondo: “Personalmente sono convinto di sì – dice il sindaco – e non mancano le idee e le strategie.”
L’incontro con le associazioni di categoria di ieri, avente al centro i prossimi aumenti della tassa di soggiorno, è stato un primo e importante momento di confronto, ma la soluzione non sembra essere ancora vicinissima.
C’è sul tavolo la “moratoria” sulle nuove attività commerciali in Ortigia, chiesta da Confcommercio (al fine di spostare l’attenzione anche su altre parti della città) e annunciata anche recentemente dal vicesindaco Bandiera; sempre Confcommercio auspica in un futuro che la ZTL parta addirittura da piazzale Marconi, “a patto che – ci dice Elio Piscitello – sia supportata da adeguati servizi, a cominciare da un trasporto pubblico all’altezza che permetta collegamenti facili da e per Ortigia”.
“Il Bilaterale è stata un’occasione importantissima – conclude Piscitello – la città si è fatta trovare pronta e l’amministrazione, in questa occasione, ha lavorato davvero bene“.











