Il Sindaco:” Rispetto delle regole per garantire la sicurezza della viabilità e la salvaguardia del patrimonio pubblico”
Corrado Figura, sindaco di Noto, dice di basta agli interventi tampone che minano la bellezza della città e fissa regole chiare per evitare difformità della pavimentazione ad uso pubblico. Con questo indirizzo, il Comune di Noto ha recentemente approvato in giunta un nuovo disciplinare tecnico per gli interventi di scavo e ripristino su aree pubbliche o ad uso pubblico. La decisione è stata motivata dalla necessità di affrontare il continuo dissesto delle strade comunali causato da interventi non correttamente ripristinati. Il documento prevede, tra le novità, l’istituzione di cauzioni attraverso fideiussioni bancarie e sanzioni per lavori non adeguati o eseguiti senza autorizzazione.
Il nuovo disciplinare tecnico approvato dalla giunta comunale di Noto si concentra su una serie di problematiche legate agli interventi di scavo e manomissione del sedime, sia da parte di operatori pubblici che privati. La principale causa del dissesto delle strade comunali è attribuita al non corretto ripristino degli scavi eseguiti per interventi sui sotto servizi.
“Per affrontare questa situazione, l’Amministrazione attraverso questo indirizzo – afferma il Sindaco – mira a disciplinare in modo adeguato gli interventi di scavo nell’ambito del territorio comunale. Le finalità includono il monitoraggio costante degli interventi, la possibilità di verifiche puntuali da parte degli Uffici comunali, maggiore rispetto del patrimonio comunale e maggiore attenzione sugli interventi che interessano qualsiasi angolo della città”
Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di una cauzione attraverso fideiussioni bancarie. La cauzione richiesta per gli interventi di scavo varia da 12 a 100 euro per ogni metro quadrato. Questa variazione dipende dalla classificazione dell’area di intervento, che può essere suddivisa in zone verdi, zone con pavimentazione speciale, zone non pavimentate e zone con semplice asfalto.
Dichiarazione di ultimazione dei lavori
La durata della cauzione si attesta tra i 6 e i 12 mesi, un periodo che sarà stabilito dall’Ufficio competente al rilascio dell’autorizzazione. Questa decisione sarà basata sull’entità e sulla complessità dell’intervento in corso.
Al termine dei lavori, la ditta autorizzata deve presentare una dichiarazione di ultimazione dei lavori. Questa dichiarazione deve essere corredata da una testimonianza della corretta esecuzione degli stessi, a regola d’arte. Questo passo è fondamentale per ottenere lo svincolo della fideiussione bancaria, chiudendo il capitolo finanziario legato alla cauzione.
Il disciplinare prevede sanzioni severe per chiunque esegua lavori senza autorizzazione o violi i contenuti del regolamento. Le sanzioni possono arrivare fino a 3.300 euro, sottolineando l’importanza di rispettare le procedure stabilite e ottenere le autorizzazioni necessarie prima di avviare qualsiasi intervento di scavo.











