Secondo l’ex consigliere comunale nonché ex assessore ai Lavori Pubblici di Siracusa, andrebbe una volta per tutte “preso il toro per le corna” e risolvere i problemi dell’impianto
“Sono preoccupanti le notizie giornalistiche che con cadenza quasi settimanale, arrivano dalla cittadella dello sport relativamente alla chiusura prima di una piscina, poi di un’altra, poi della pista di pattinaggio e della tribuna, poi della inagibilità dei servizi igienici, infine la notizia dell’inagibilità del Palasport.”
Esordisce così in una nota alla stampa l’ex consigliere comunale nonché ex assessore ai lavori pubblici di Siracusa Alfredo Foti.
“Una struttura – prosegue – che è stata un fiore all’occhiello della nostra città e non solo, con tantissimi campioni che hanno lasciato il segno e si sono allenati ed hanno vinto titoli in quell’impianto. Da almeno più di un decennio , questo impianto sembra non avere pace e men che meno, ed è questo il dato più tragico, un futuro sereno. Si sono succedute più gestioni private per arrivare all’attuale gestione pubblica, eppure i problemi strutturali dell’impianto sembrano non trovare soluzioni definitive. Ci si concentra forse troppo su nuovi impianti periferici che per carità sono importanti, e non si decide di affrontare il toro per le corna una volta per tutte. A pagarne le spese ovviamente sono in primis gli atleti le nostre ragazze ed i nostri ragazzi e poi le società sportive, ed i tifosi, tutti costretti ad emigrare alla ricerca di impianti agibili in altri comuni per allenarsi o per assistere a qualche partita.”
“A breve l’Amministrazione comunale ed il consiglio comunale dovranno approvare il nuovo bilancio 2024/2026, non ho notizia di finanziamenti provenienti dal PNRR per gli impianti sportivi della città – conclude Alfredo Foti – a questo punto le soluzioni definitive a mio avviso sono solo due, visto l’asfittico bilancio comunale e la mole di risarcimenti milionari che bisognerà onorare, o trovare dei finanziamenti nazionali ed europei dei quali non si vede traccia o accendere un mutuo per risolvere una volta per tutte definitivamente il nodo strutturale della cittadella dello sport, altrimenti andremo avanti ancora per anni con soluzioni precarie.”











