Il Consigliere comunale critica la gestione della viabilità a Siracusa: “Massimo rigore contro i bagnanti, mentre in città tutto è concesso. Necessarie prevenzione e programmazione, non repressione discontinua.”
Oggi multe a iosa su Strada Capo Murro di Porco all’altezza del noto locale Varco 23, su una strada assai larga facilmente percorribile nonostante i posteggi delle autovetture su entrambi i lati della carreggiata.
Il Comune evidentemente ritiene più importante multare centinaia di automobilisti che vogliono trascorrere qualche ora spensierata presso i varchi dell’area marina protetta del Plemmirio, piuttosto che le condotte anarchiche e inaccettabili all’interno del centro urbano. Difficilmente si vedono tre vigili tutti insieme nelle più importanti strade cittadine.
Il messaggio è chiaro: in città liberi di guidare qualsiasi mezzo con il cellulare in mano, di posteggiare ovunque, di correre ad alta velocità, di fermarsi in doppia e tripla fila, di guidare senza casco e senza cinture di sicurezza, di insozzare la città di discariche; massimo rigore, invece, contro i bagnanti che posteggiano su una strada di ampia larghezza come Strada Capo Murro di Porco!
Già l’anno scorso avevo evidenziato la problematica, chiedendo di trovare un rimedio per contrastare la condotta di chi percorre quella strada ad alta velocità, apponendo dossi o altri strumenti che impongono il rallentamento. Avevo evidenziato la necessità di individuare parcheggi adeguati per chi si reca nelle zone balneari, realizzando anche un servizio di trasporto pubblico adeguato, suggerendo di utilizzare il terreno di via Blanco, sottratto al piano delle alienazioni dei beni comunali.
Ma come sempre viene preferita la repressione, tra l’altro a spizzichi e bocconi, piuttosto che la prevenzione e l’adeguata programmazione.
Questi interventi isolati, incostanti e incomprensibili, servono solo a realizzare ingiustizie e disparità di trattamento.




