Continua a crescere la preoccupazione all’interno della Casa Circondariale di Siracusa a causa della mancanza di acqua calda nella caserma destinata agli agenti penitenziari
Il problema, segnalato dal componente territoriale della segreteria FNS Cisl, Salvatore Alota, è diventato un tema urgente con l’avvicinarsi della stagione autunnale e il progressivo abbassamento delle temperature.
In una nota inviata al direttore della struttura carceraria, Alota ha evidenziato che il personale, dopo lunghe giornate di lavoro nei reparti, rientra negli alloggi trovandosi senza acqua calda, una situazione che aggrava ulteriormente le difficoltà di chi deve affrontare temperature rigide, soprattutto nelle prime ore della giornata.
“Parliamo di personale che rientra negli alloggi dopo otto ore di lavoro e che, all’inizio della giornata, deve sopportare un clima rigido dopo le ore notturne”, ha sottolineato il rappresentante della FNS Cisl Ragusa Siracusa.
Alota ha chiesto un immediato intervento da parte del responsabile della caserma e della ditta incaricata di ripristinare la regolare erogazione dell’acqua calda, esortando a una soluzione rapida per evitare ulteriori disagi.
L’assenza di un servizio essenziale come l’acqua calda in una struttura che ospita il personale penitenziario rappresenta una criticità che non può essere sottovalutata, soprattutto in vista dei mesi più freddi.






