La crisi dei Comuni siciliani è stata al centro dell’audizione di Paolo Amenta, presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni, presso la Commissione bilancio dell’Ars
Durante l’incontro, svoltosi nell’ambito delle discussioni sulle variazioni di bilancio per il triennio 2024-2026, Amenta ha messo in luce le gravi difficoltà finanziarie che stanno affrontando gli enti locali dell’isola, tra dissesti e pre-dissesti.
Mancanza di risorse e necessità di interventi correttivi
Amenta ha sottolineato l’assenza di fondi destinati a sostenere i comuni nel disegno di legge sulle variazioni al bilancio, ribadendo che la mancanza di risorse sta mettendo a rischio servizi essenziali, come la gestione dei disabili psichici e degli Asacom per le scuole primarie, compiti che restano interamente a carico degli enti locali. “Il presidente Daidone ha ascoltato con attenzione le nostre problematiche e ha manifestato l’impegno per un intervento correttivo,” ha dichiarato Amenta, esprimendo fiducia in un possibile adeguamento della manovra finanziaria.
Un Fondo per le autonomie ridotto e la necessità di una negoziazione con lo Stato
Uno dei temi centrali trattati da Amenta è stata la drastica riduzione del Fondo per le autonomie locali, che è passato da 950 milioni a circa 350 milioni di euro negli ultimi anni. “Riportare il Fondo a 600 milioni di euro sarebbe già un passo nella giusta direzione,” ha affermato il presidente dell‘Anci Sicilia, evidenziando come questa cifra si avvicinerebbe al livello di finanziamento della Sardegna, una regione con una popolazione pari alla metà di quella siciliana.
Amenta ha inoltre proposto l’idea di una negoziazione più incisiva con lo Stato attraverso il tavolo tecnico Stato-Regioni, affinché il Fondo per le autonomie locali possa essere potenziato in modo strutturale e duraturo.
Aspettando il testo finale del Ddl
Nonostante gli impegni espressi in Commissione, il presidente dell’Anci Sicilia ha chiarito che si è ancora in attesa del testo finale del Ddl, che dovrà passare il vaglio delle altre commissioni parlamentari permanenti prima di essere sottoposto all’esame di Sala d’Ercole. Amenta ha poi ricordato che tra le questioni irrisolte c’è anche il Ddl Enti locali, la cui discussione generale è tornata in Commissione dopo un ulteriore tentativo fallito.
La questione finanziaria dei Comuni siciliani resta quindi un nodo cruciale per il futuro dell’isola. Le proposte presentate da Paolo Amenta rappresentano un tentativo di garantire un sostegno concreto agli enti locali, affinché possano continuare a erogare servizi essenziali ai cittadini e affrontare le sfide economiche senza dover contare solo sulle proprie, limitate, risorse.






