I consiglieri Romano e Cavallaro esprimono preoccupazione per la prassi di ignorare o quasi gli ordini del giorno approvati
A Siracusa si riaccende il dibattito politico: i consiglieri comunali di opposizione Paolo Romano e Paolo Cavallaro hanno presentato un’interrogazione formale per denunciare il mancato seguito degli ordini del giorno approvati dal Consiglio Comunale, evidenziando come molte delle decisioni prese, soprattutto su proposta dell’opposizione, restino inattuate e prive di effetti concreti. Tra i temi di maggiore importanza rimasti bloccati spiccano il nuovo Piano Regolatore Generale e la revisione al ribasso dei tributi comunali, iniziative che, se attuate, avrebbero un impatto significativo sulla vita dei cittadini. I consiglieri, nel testo dell’interrogazione, accusano l’Amministrazione di svilire il ruolo del Consiglio, trasformandolo in un organo consultivo privo di potere decisionale e amministrativo, situazione che, a loro avviso, mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nell’operato dei rappresentanti eletti. Romano e Cavallaro chiedono dunque all’Amministrazione di spiegare i motivi per cui questi ordini del giorno non vengono eseguiti e di chiarire quali iniziative intenda adottare per rispettare le delibere consiliari, anche in caso di eventuali ostacoli di natura tecnica o politica. Nell’interrogazione viene anche sollecitata una risposta chiara sui tempi previsti per la messa in atto dei provvedimenti relativi al Piano Regolatore e alla revisione dei tributi, considerati fondamentali per il futuro di Siracusa. La richiesta formale è stata già protocollata e, secondo i due consiglieri, si attende una risposta ufficiale nella prossima seduta del Consiglio Comunale.






