Ispezione al Trigona: lodi per l’integrazione medici-specialisti-sociale, l’OdC e la telemedicina. Caltagirone (ASP): “Esempio da esportare”
Un modello di assistenza sanitaria di prossimità all’avanguardia, efficace e già pienamente operativo in molte sue parti. È il giudizio emerso dalla visita ispettiva condotta oggi da Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e dall’Assessorato regionale della Salute presso la Casa di Comunità (CdC) e l’Ospedale di Comunità (OdC) pilota allestiti dall’ASP di Siracusa all’interno dell’ospedale Trigona di Noto.
Gli ispettori nazionali (Angelo Pellicanò, Valeria Mantenuto) e regionali (Francesco La Placa, Paola Sciarrotta) hanno potuto constatare lo stato avanzato del progetto, inserito nell’ambito della riforma territoriale prevista dal DM 77 (finanziato dal PNRR). Particolare apprezzamento è stato rivolto all’attivazione, già dal 24 marzo scorso, degli ambulatori medico e infermieristico all’interno della Casa di Comunità, primi in Sicilia, grazie alla presenza attiva dei Medici di Medicina Generale (MMG). Questo risultato è frutto dell’accordo pilota siglato dall’ASP il 4 marzo con i sindacati dei medici di famiglia, a cui hanno già aderito 12 professionisti della zona sud della provincia.
La visita, guidata dal direttore del Dipartimento ADISS Anselmo Madeddu (su delega del DG Alessandro Caltagirone) e alla presenza di altri dirigenti ASP, rappresentanti della Rete Civica della Salute, dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dei Servizi Sociali del Comune di Noto, ha messo in luce i punti di forza del modello netino:
- Forte integrazione: Tra ospedale e territorio, tra medici di base e specialisti ambulatoriali, e con i servizi sociali comunali.
- Continuità assistenziale: Gli ambulatori, grazie all’integrazione con la guardia medica presente nella stessa struttura, garantiscono copertura 7 giorni su 7, H24, per la presa in carico completa dei pazienti, specie quelli con patologie croniche (scompenso cardiaco, diabete, BPCO, insufficienza renale).
- Tecnologia: Un registro infermieristico informatizzato, collegato alla Centrale Operativa Territoriale (COT), permette prenotazioni e gestione congiunta. È in fase di sviluppo la procedura per accessi non prenotati e per la gestione di piccole urgenze e programmi di prevenzione.
- Ospedale di Comunità efficiente: I 10 posti letto attivi (presto 20) per la stabilizzazione post-dimissione ospedaliera sono stati valutati positivamente.
- Telemedicina: L’innovativo sistema ha già registrato oltre 300 accessi per teleriabilitazione e teleconsulto.
“La concreta attivazione degli ambulatori medico e infermieristico, primi in Sicilia, rappresenta un passo fondamentale per la realizzazione del modello di Casa di Comunità previsto dal protocollo che abbiamo siglato con il direttore generale insieme ai medici di famiglie lo scorso 4 marzo”, ha dichiarato il direttore del Dipartimento ADISS Anselmo Madeddu. “Siamo impegnati a proseguire su questa strada e l’interesse manifestato anche da altri medici di famiglia ci incoraggia a fare sempre di più. Agli ispettori abbiamo consegnato tutta la documentazione e fatto riscontrare i servizi attivati e le procedure adottate nel rispetto di una check list di 44 domande predisposta dalla Regione per la verifica dello stato dell’arte delle Case di Comunità pilota. Ringrazio i medici di medicina generale per l’entusiasmo che hanno manifestato durante la visita ispettiva e, grazie alla sinergia istituzionale tra Asp di Siracusa e Ordine dei Medici, abbiamo già previsto la calendarizzazione di una serie di incontri formativi per uniformare le modalità di azione e di assistenza che i medici di famiglia dovranno applicare in tutte le Case di Comunità nei confronti dei pazienti”.
“Questo modello di buone pratiche, che abbiamo inteso proporre como esempio da esportare in altre realtà e della cui piena operatività hanno preso atto gli ispettori di Agenas e dell’Assessorato regionale della Salute che ringrazio per il supporto”, ha dichiarato il direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone. “È il frutto di un lavoro di squadra e di una visione comune. Siamo orgogliosi di questo primo risultato e continueremo a lavorare per migliorare sempre di più l’offerta sanitaria del nostro territorio. L’entusiasmo e la passione dimostrati dai nostri professionisti e dai medici di medicina generale ci accompagneranno nella estensione di questo modello sperimentale a tutte le Case di Comunità e a tutta l’Azienda per garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria di prossimità sempre più efficiente e qualificata. Ringrazio i medici di famiglia, gli specialisti, i Servizi Sociali del Comune di Noto, gli operatori dell’Azienda, le associazioni di volontariato e la Rete Civica della Salute per la disponibilità e l’impegno che stanno mettendo in campo al nostro fianco per la migliore riuscita di questo nuovo modello assistenziale che andremo sempre più a perfezionare e che presto, nei tempi stabiliti dalla normativa, sarà esteso a tutta la provincia di Siracusa”.












