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Priolo, Musumeci attacca: “San Foca dimenticata dall’Amministrazione, sindaco assente alle festività”

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Al centro della critica il presunto stato di abbandono e disinteresse nei confronti del quartiere

Un duro atto d’accusa contro l’amministrazione comunale arriva dalla consigliera comunale di Priolo Gargallo, Mariangela Musumeci. Al centro della critica, il presunto stato di abbandono e disinteresse nei confronti del quartiere San Foca, simbolo del “destino industriale di Priolo” e culla dell’identità “pluralista priolese”.

San Foca: Storia e importanza ignorate?

Musumeci ricorda il ruolo strategico di San Foca, che per anni ha ospitato operai e famiglie provenienti da tutta Italia, contribuendo allo sviluppo del territorio. Sottolinea il legame tra le celebrazioni di San Giuseppe Operaio e la festa civile dei lavoratori (1° maggio), radicate nella storia del quartiere. “L’ex frazione del Comune di Melilli,” afferma la consigliera, “ha contribuito in maniera importante all’acquisizione dell’autonomia comunale di Priolo Gargallo, eppure costantemente questo quartiere viene tradito nelle legittime aspettative!”

L’assenza del sindaco e il “fallimento amministrativo”

La consigliera punta il dito contro la “pesante e significativa assenza del primo cittadino alle festività del quartiere” tenutesi ieri (1° maggio), un quartiere a cui, ricorda, il sindaco “deve tanto, anche in termini elettorali”. Un’assenza che, secondo Musumeci, “conferma la lontananza ed il disinteresse ormai costante“.
Questa lontananza si manifesterebbe anche nel “bruciante ed innegabile fallimento amministrativo“, testimoniato dalla chiusura della Scuola Edificio Nuovo nel quartiere, dallo stato di abbandono della Piazza Vittime del femminicidio e dal “completo distacco tra il centro del paese ed il quartiere”.

Cittadini “orfani in Patria”

L’assenza del sindaco è definita “incompresa”, un’abitudine a cui “i cittadini si sono tristemente abituati”. Musumeci critica anche la gestione delle deleghe rappresentative: “un Sindaco che non riesce neppure a dare essenza rappresentativa con i propri delegati che si passano la fascia come fosse un cerino, senza comprendere che le Istituzioni sono e devono essere riferimento per i cittadini”.

La conclusione è amara: “Mai come in questi tempi si comprende l’animo diffuso tra i cittadini di San Foca di sentirsi ‘orfani in patria‘”. Un appello implicito a un cambio di rotta e a una maggiore attenzione per un quartiere storico di Priolo Gargallo

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