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Premeditazione?

Aretusacque, Longo (Noi Moderati): “Era già tutto stabilito? Democrazia sostituita con imposizione”

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Il segretario provinciale Carmelo Longo denuncia un accordo politico che ha predeterminato le nomine, escludendo oltre il 30% dei sindaci. “Ci si lamenta di un risultato di cui si è complici”

“Aretusacque, era già tutto stabilito?”. È l’interrogativo polemico con cui Carmelo Longo, Segretario Provinciale di Noi Moderati, interviene sulla turbolenta costituzione della nuova società per la gestione del servizio idrico, denunciando un processo in cui “la parola democrazia è stata sostituita con imposizione”.

Longo (Noi Moderati): “Accordi precedenti, escluso il 30% dei sindaci”

In una dura nota, Longo ricostruisce un retroscena politico che, a suo dire, avrebbe predeterminato l’esito dell’assemblea dei sindaci. “Mi viene da pensare che quello accaduto […] sia frutto di manovre che da tempo, vero è che quasi tutti i Sindaci hanno aderito alla costituzione di questa Società, ma purtroppo si registra la mancanza di coinvolgimento per una parte di Sindaci della provincia, considerato che oltre il 30% degli stessi è stato tagliato fuori”.

Secondo il segretario di Noi Moderati, l’esclusione di una parte consistente dei comuni “era un risultato consumato da tempo”, le cui radici affonderebbero in “strane circostanze” legate all’elezione del Presidente del Libero Consorzio. Longo critica aspramente anche alcuni esponenti del centrodestra che “non hanno ritenuto di sostenere […] la candidatura di Daniele Lentini, oggi si lamentano per quando accaduto”.

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