L’onorevole Giuseppe Carta sollecita la Regione a intervenire: “I minori non possono più attendere. Serve una figura di riferimento per la tutela dei loro diritti”
L’onorevole Giuseppe Carta lancia un appello alle istituzioni regionali per la nomina immediata del Garante per l’Infanzia nella provincia di Siracusa, denunciando le gravi lacune nel sistema di tutela dei minori sul territorio.
“L’assenza di una figura di Garante per l’Infanzia a Siracusa è obiettivamente insostenibile”, dichiara l’on. Carta. “Nonostante le numerose difficoltà legate alla gestione degli affidamenti, dei ricongiungimenti familiari e della tutela dei diritti dei minori, la nostra provincia non dispone ancora di una figura locale che possa garantire un monitoraggio diretto e tempestivo sui processi che riguardano i più piccoli.”
Secondo quanto riferito, giungono preoccupanti segnalazioni su vicende anomale gestite “in maniera alquanto discutibile”, che rischiano di creare danni ai minori. Situazioni che, secondo Carta, rendono ancora più urgente la presenza di un organo di controllo e garanzia sul territorio.
L’onorevole evidenzia come, mentre “la scelta del Garante Regionale è stata effettuata a Melilli, è in itinere a Catania (ma con qualche difetto sulla scelta)”, a Siracusa continui a mancare “una supervisione costante che risponda in maniera puntuale alle esigenze del nostro territorio. Questa carenza ha ripercussioni gravi anche sui minori coinvolti in processi di affidamento e ricongiungimento, dove il benessere psicologico e affettivo dei bambini non può essere lasciato in secondo piano rispetto alle altre dinamiche familiari.”
“Non possiamo più tollerare che i minori siano coinvolti in un sistema che non rispetta la loro dignità e il loro diritto di crescere in un contesto che favorisca il loro benessere emotivo e psicologico”, aggiunge Carta.
L’onorevole ritiene “urgente e imprescindibile la nomina di un Garante per l’Infanzia a Siracusa”, una figura che possa “rappresentare un punto di riferimento per tutti quei minori coinvolti in affidamenti, adozioni o ricongiungimenti familiari, e che operi con una visione esclusivamente orientata al benessere dei bambini.”
Carta sollecita inoltre “un intervento immediato da parte dell’Assessorato Regionale alla Famiglia affinché il sistema di protezione dei minori non risulti incompleto, con un forte disallineamento rispetto alle necessità e alle sfide concrete del territorio.”
Lunedì 13 ottobre l’onorevole Carta interrogherà formalmente il governo regionale “per conoscere i motivi del ritardo nell’arrivo del parere sul regolamento, un passaggio fondamentale per l’istituzione della figura del Garante.”
“È necessario che vengano adottati provvedimenti concreti per garantire la continuità affettiva dei minori, specie nei casi di affidamenti e ricongiungimenti”, conclude Carta. “I processi devono essere gestiti con la massima attenzione e competenza, senza che i bambini subiscano traumi o disagi psicologici dovuti a ritardi o disorganizzazione. L’introduzione di spazi neutri e il potenziamento dei servizi psicologici devono essere priorità nell’intervento.”
L’onorevole ribadisce infine “la necessità di una visione unitaria che metta al centro sempre e comunque i diritti e il benessere dei minori, senza che possano subire l’influenza di dinamiche familiari o burocratiche che non tengono conto delle loro esigenze. La tutela dei bambini non deve essere subordinata a nessun altro interesse, ma deve essere il principio guida per ogni azione istituzionale.”



