Diego Cusumano denuncia l’emergenza acqua e chiede una roadmap di investimenti che vada oltre i governi: “Non si cura un gigante malato con un’aspirina”
Gli agricoltori siciliani sono scesi in piazza oggi a Palermo per denunciare l’emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio il settore. Al centro della protesta, organizzata da Coldiretti, la richiesta di interventi strutturali per affrontare una crisi che va ben oltre la siccità di un’annata.
“Il tema dell’acqua in Sicilia è un terremoto silente e crescente. Forse è comodo non volerne cogliere i sintomi ma prima o poi scoppierà, inevitabilmente e inesorabilmente, senza opzioni di ritorno”, ha dichiarato Diego Cusumano, uno dei più riconosciuti vignaioli italiani, a sostegno della manifestazione.
Coldiretti ha denunciato una situazione insostenibile: “Non è possibile avere ancora dighe che disperdono acqua in mare, reti colabrodo, sistemi di distribuzione arcaici che nulla hanno a che vedere con un’agricoltura moderna dove le risorse idriche rappresentano la base dello sviluppo”.
Cusumano rilancia: “Bisogna investire, subito, con urgenza e programmazione sul tema dell’acqua che è la nostra più grande sfida. Agire in maniera consistente, con importanti investimenti ma soprattutto con una roadmap che non guardi ad interessi di parte e che vada oltre governi e legislature”. L’imprenditore sottolinea come l’acqua sia necessaria per dissetare i campi, la natura, i siciliani e i turisti stranieri, ricordando che senza ecosistema non c’è turismo.
“Un’annata secca non si risolve con la pioggia l’anno seguente, ma ha effetti e ripercussioni sulla vegetazione, sulle culture e su tutto l’ecosistema negli anni successivi”, avverte il vignaiolo.
In risposta alla denuncia degli agricoltori, l’assessore regionale all’Agricoltura ha dichiarato di aver erogato 33 milioni in cinque mesi sul tema siccità. “Un niente se pensiamo al PIL multimiliardario generato dall’agricoltura in Sicilia”, commenta Cusumano. Il settore agricolo oggi vale 6,3 miliardi, pari al 7,7% del PIL della Sicilia, con oltre 24mila occupati e circa 110mila aziende, secondo i dati del dipartimento dell’Agricoltura dell’assessorato regionale.
“La natura ci sta dando segnali da molto tempo, sta chiedendoci aiuto, per non giungere ad un punto di non ritorno, per non morire. Non chiede un’aspirina da 33 milioni per guarire da una malattia che invece necessiterebbe cure miliardarie, illuminate, ragionate e soprattutto programmate e stabili nel tempo”, afferma l’imprenditore.
Cusumano chiede di passare dalle parole ai fatti, citando San Francesco: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.






