Aitho Catania lancia Sofia, prima AI agentica siciliana collega: sistema multi-agente per onboarding, task, documentazione. Pisasale: “Innovazione dal Sud”. MIT: solo 5% aziende porta AI a regime.
Si chiama Sofia ed è una nuova figura nel panorama del lavoro contemporaneo: una dipendente AI, progettata e addestrata da Aitho, tech company siciliana attiva nell’automazione dei processi e nello sviluppo di soluzioni digitali. Ma soprattutto, Sofia è un sistema di intelligenza artificiale agentico, capace di integrarsi nei flussi aziendali esistenti e di collaborare con i team come una vera collega.
Un sistema agentico al servizio del team
A differenza dei chatbot o degli assistenti digitali tradizionali, Sofia non si limita a eseguire comandi: è costruita secondo un’architettura multi-agente, composta da entità specializzate che lavorano in modo coordinato per gestire attività complesse. Un agente orchestratore assegna compiti a quelli esecutivi, ciascuno focalizzato su una funzione specifica. In questo modo, l’intelligenza agisce in modo modulare, scalabile e integrato con i sistemi aziendali.
Cosa fa ogni giorno Sofia
Sofia è già impiegata in numerose attività operative: coordina task, supporta l’onboarding, facilita l’accesso alla documentazione interna, fornisce risposte su strumenti e processi, monitora l’allocazione del personale nei progetti. È in grado di consultare documentazione, ricercare profili professionali e inviare risultati via email. In alcuni casi agisce anche come motivatrice, stimolando le persone nei momenti di calo di concentrazione o disorientamento operativo.
Una nuova forma di interfaccia umana
Uno degli elementi distintivi di Sofia è il modo in cui si interagisce con lei. Non ci sono pulsanti, dashboard o menù a tendina: l’interfaccia è umana, conversazionale. L’utente comunica con Sofia come farebbe con un collega in smart working, attraverso strumenti digitali comuni. Questo rende l’esperienza naturale e fluida, abbattendo le barriere di adozione. Sofia è stata allenata su una knowledge base aziendale composta da documentazione interna e processi strutturati. Non apprende in autonomia dall’interazione quotidiana, né evolve automaticamente. Si tratta di un modello operativo coerente, affidabile, e controllabile: capace di migliorare nel tempo, ma solo tramite input espliciti da parte dell’organizzazione.
Una scommessa dal Sud
«L’abbiamo progettata per rispondere a un’esigenza concreta: alleggerire il lavoro delle persone da attività frammentate e ripetitive – afferma Giambattista Pisasale, CTO e co-founder di Aitho –. Non volevamo un prototipo da laboratorio, ma una risorsa utile, che potesse davvero integrarsi nei processi. E il fatto che tutto questo sia nato in Sicilia, per noi è un motivo di orgoglio: dimostra che l’innovazione può fiorire anche lontano dai grandi hub industriali.»
Secondo il report “State of AI in Business 2025” del MIT, solo il 5% delle aziende nel mondo è riuscito a portare a regime progetti di intelligenza artificiale. Il restante 95% resta bloccato in fase di test o dimostrazione. In questo contesto, Aitho rappresenta una delle pochissime realtà italiane, e una rarità nel Sud, ad aver implementato un progetto AI con impatto operativo reale. Pur riconoscendo che Sofia è ancora in una fase evolutiva, l’azienda sottolinea l’importanza di sperimentare sul campo, in ambienti di lavoro veri, e con persone vere.
Aitho è una PMI innovativa e società benefit con sedi a Catania, Milano e Lugano. Sviluppa soluzioni di Intelligenza Artificiale e di System Integration per aziende italiane e internazionali. I suoi progetti R&D si focalizzano su GenAI e Cloud. Opera in diversi settori, dai Financial Services, ai Trasporti e Food, offrendo servizi ad alto contenuto tecnologico.






