Il Presidente della Regione esce allo scoperto a Palazzo d’Orléans: “Non ho alzato io il dito, mi è stato chiesto. Sono sereno e concentrato, a meno che non decida di dedicarmi ai nipoti…”
Renato Schifani guarda già oltre l’attuale mandato e ipotizza un decennio alla guida della Sicilia. Il Presidente della Regione, parlando con i cronisti a Palazzo d’Orléans, ha lanciato un messaggio chiaro agli alleati e ai vertici nazionali del centrodestra: l’obiettivo è il secondo mandato.
“Sto lavorando – ha esordito il Governatore –. Sulla base delle regole del centrodestra i presidenti di Regione uscenti vengono riconfermati. Se dovessi cambiare idea chiederò io di interrompere questa regola, ma al momento sono concentrato sul lavoro”.
“Un programma decennale”
Schifani ha motivato la necessità del “bis” non come una velleità personale, ma come un’esigenza amministrativa: “Occorrono dieci anni per attuare un programma completo. Non è una rivendicazione, ma un dato di fatto”. Il Presidente ha poi voluto ricordare la genesi della sua discesa in campo: “A me è stato chiesto di candidarmi, non ho alzato il ditino io per propormi”.
Il messaggio ai leader
Sebbene la regola non scritta della coalizione preveda la ricandidatura degli uscenti, Schifani lascia aperto uno spiraglio alla fisiologica imprevedibilità della politica: “Fermo restando che i leader nazionali sono liberi di valutare diversamente e cambiare metodo, non mi risulta che il metodo sia cambiato”. Poi, con una battuta, ha allontanato ipotesi di ritiro anticipato: “A meno che un mese prima non impazzisca e decida di dedicarmi ai miei nipoti… ma prendetela come una battuta. Ho ottimi rapporti con i leader nazionali e regionali, sono sereno”.






