Sul tavolo un pacchetto di proposte concrete: dal ripristino della ferrovia ionica all’uso dei residui del Ponte sullo Stretto, fino al nodo assicurazioni
“Sicilia, Calabria e Sardegna non sono figlie di un Dio minore”. Si alza il livello dello scontro politico sulla gestione del post-emergenza Ciclone Harry. I senatori siciliani del Partito Democratico, con in testa il siracusano Antonio Nicita, bocciano senza appello la risposta economica del Governo Meloni.
I 100 milioni di euro ipotizzati per coprire i danni in ben tre regioni vengono definiti, senza mezzi termini, “IRRICEVIBILI“. Di fronte a quella che considerano una cifra irrisoria rispetto alla devastazione subita, i dem presentano una contro-proposta articolata: un vero e proprio “decalogo” di interventi urgenti per risollevare l’economia e le infrastrutture dell’Isola.
Ecco le richieste messe nero su bianco dai senatori per fronteggiare l’emergenza:
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Stop alle Tasse: Sospensione immediata degli oneri fiscali per imprese e famiglie colpite (emendamento già presentato nel Decreto Milleproroghe).
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Treni e Pendolari: Ripristino immediato del collegamento ferroviario ionico, utilizzando mezzi e risorse già impiegate per il raddoppio del binario, e introduzione di un bonus trasporto per coprire gli extra-costi dei pendolari.
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Fondi dal Ponte e UE: Rapida verifica dei danni e individuazione delle risorse attingendo ai residui 2026 del Ponte sullo Stretto e attivando il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.
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Ripascimento Coste: Intervento contro l’erosione costiera tramite il trasporto regolamentato di sabbia e ghiaia accumulata nei torrenti, reperendo lì le risorse finanziarie.
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Ricostruzione Verde: Progettazione rapida per lungomari e viabilità, con vincoli di compatibilità ambientale.
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Aiuti ai Settori Chiave: Misure di sostegno specifiche (inclusa defiscalizzazione) per imprese turistiche, pesca e agricoltura.
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Sostegno ai Comuni: Rimozione dei vincoli per i Comuni in dissesto colpiti dal maltempo e capacità finanziaria addizionale per i Liberi Consorzi.
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Dissesto Idrogeologico: Destinazione di una parte del fondo INVEST-EU per finanziare opere strutturali di contrasto al dissesto.
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Voli e Carburante: Introduzione degli Oneri di Servizio Pubblico (OSP) su tratte sensibili dagli aeroporti di Catania e Palermo e bonus accise carburanti per cittadini e imprese penalizzati dalle interruzioni stradali.
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Nodo Assicurazioni: Una norma chiarificatrice che qualifichi i danni del Ciclone come “inondazione“, garantendo così che scattino gli obblighi di risarcimento assicurativo già stipulati dalle imprese (ex art. 1, comma 101, L. 213/2023).
Oltre al piano generale, Nicita e i colleghi dem avanzano una richiesta specifica per il territorio nisseno, colpito da gravi movimenti franosi: serve un decreto urgente straordinario per Niscemi e la sua specifica emergenza abitativa e idrogeologica.
L’appello finale al Governo è perentorio: “Ci si attivi con la medesima solerzia manifestata per le alluvioni degli scorsi anni nel Nord Italia”.






