Aggiornato al 21/04/2026 - 12:42
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Giustizia

Garza dimenticata nell’addome dopo un’isterectomia: ASP Siracusa condannata a risarcire la paziente

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Sette mesi dopo, una TAC rivelò la presenza di una garza chirurgica di 10×4 cm nell’addome

L’Azienda Sanitaria Provinciale è stata condannata dal Tribunale Civile di Siracusa a risarcire una donna, originaria del capoluogo aretuseo, rappresentata e difesa dall’Avv. Salvo Andolina, civilista di Avola, per un caso di malasanità.

Nel corso del 2020, la signora, cinquantenne, era stata sottoposta ad un intervento di isterectomia totale presso l’Ospedale Umberto I; sin dopo le dimissioni aveva accusato dolori addominali, perdite vaginali e sofferenze varie, fin quando, 7 mesi dopo, una TAC addominale aveva evidenziato la presenza di una raccolta nelle pelvi nel cui contesto era presente un filo metallico, immagine compatibile con una garza ritenuta in addome. Sottoposta a laparotomia con toilette addominale, è stato rinvenuto ed estratto “un frammento di garza chirurgica di circa 10×4 cm con filo di repere radiopaco a margini sfrangiati”, oltre ad una raccolta saccata di circa 5 cm. La garza ritenuta in addome aveva, altresì, provocato occlusioni e lacerazioni interne per le quali la signora è stata sottoposta, negli anni successivi, a numerosi interventi chirurgici, riportando, comunque, danni permanenti.

Il Tribunale Civile di Siracusa, ha ritenuto che la difesa della donna, rappresentata dall’Avv. Salvo Andolina, sia riuscita a dimostrare l’esistenza del nesso di causalità, del rapporto causa – effetto tra la garza dimenticata nell’addome e i danni conseguiti, attribuendo la “responsabilità contrattuale” all’A.S.P. per l’inadempimento delle obbligazioni poste direttamente a suo carico, nonché, per l’inadempimento della prestazione degli infermieri tenuti per legge al conteggio ed alla verifica del numero delle garze utilizzate nel corso dell’ intervento chirurgico, condannando, infine, la medesima Azienda Sanitaria a risarcire i danni subiti dalla donna.

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