Aggiornato al 27/04/2026 - 10:13
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PUNTO AZZURRO

La retrocessione in Serie D dopo una stagione assurda: quale futuro per il Siracusa Calcio?

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Il verdetto del campo apre una nuova fase: tra possibili penalizzazioni in classifica ed eventuali nuovi compratori

Un punto a Trapani, ma anche il punto più basso di una stagione schizofrenica che si è conclusa nel modo più drammatico: il Siracusa Calcio retrocesso in Serie D, ma soprattutto l’incertezza sul futuro dettata dalla posizione del patron Alessandro Ricci e dalla probabile penalizzazione che inciderà sulla prossima stagione. Poche certezze, meno che mai interesse da parte di terzi che vogliano rilevare la società, nonostante il sindaco Francesco Italia abbia tranquillizzato l’ambiente e confermato la volontà di lavorare per costruire un progetto a lungo termine. Si, ma quando?

Il Siracusa resta il vanto dei suoi tifosi, gli unici che hanno dimostrato – in questa stagione – di crederci dal primo all’ultimo giorno. E gli unici che avrebbero diritto di scegliere da chi farsi rappresentare, anche se a volte il calcio sa essere contorto e i personaggi in cerca di autore siano sempre dietro l’angolo. A Trapani è mancato il tifo per questioni di sicurezza, ma al De Simone anche chi ha l’azzurro nel cuore ha seguito le sorti della propria squadra nel luogo in cui il Siracusa ha cercato di costruire la sua salvezza.

Concreto in casa, si diceva, ma capace di sgretolarsi in trasferta. Con una squadra costruita in fretta e furia in estate, smantellata a inizio gennaio e ricostruita a fine dello stesso mese: paradossalmente il Siracusa 2 ha emozionato più di quello della prima parte di stagione. Le certezze, le uniche, sono stati Antonello Laneri e Marco Turati, che saluteranno per intraprendere nuove avventure. E a seguire tutti coloro che hanno lavorato, e portato avanti il club, nonostante le difficoltà oggettive degli ultimi mesi, non solo dal punto di vista economico.

OPERAZIONE FUTURO

Il futuro, ad oggi, è più grigio che altro: chi investirebbe su un club praticamente certo di essere sanzionato in classifica nella prossima stagione? Ma soprattutto, da quale categoria ripartiranno gli aretusei? Tutti interrogativi che, adesso che tutto è finito, frullano nella testa dei tifosi. E che dovranno avere risposte quanto prima, perchè la fine di una stagione sportiva coincide con l’inizio di quella successiva: qualcuno salvi il Siracusa Calcio.

 

 

 

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