I 14 rappresentanti delle opposizioni in aula: “Dalla maggioranza di Italia e Grande Sicilia solo capricci politici”
La mancata approvazione del Mercato del Contadino a largo Di Giovanni, con il conseguente abbandono dell’aula dei consiglieri di maggioranza in quota Grande Sicilia, scuote la politica cittadina. In una nota, le forze di opposizione attaccano l’Amministrazione e sottolineano l’incapacità di dare seguito agli atti: “La seduta odierna del Consiglio Comunale ha messo a nudo l’immaturità politica e l’irresponsabilità di chi governa la città – aggiungono Damiano De Simone, Cosimo Burti, Luigi Gennuso, Alessandra Barbone, Leandro Marino, Toti La Runa (FI), Sara Zappulla, Angelo Greco, Massimo Milazzo (PD), Paolo Cavallaro, Paolo Romano (FdI), Ivan Scimonelli, Francesco Vaccaro, Daniela Rabbito (Lista Insieme) -. L’Amministrazione ha dimostrato una preoccupante approssimazione, risultando incapace di garantire persino la regolarità tecnica degli atti portati in aula. Il clima di tensione è nato dai legittimi rilievi dell’opposizione su una proposta palesemente incompleta, corredata da planimetrie quantomeno errate e priva degli allegati fondamentali.
“I CAPRICCI DELLA MAGGIORANZA”
L’atto, in un momento in cui in aula erano rimasti quasi solamente i consiglieri di opposizione, è stato rinviato e sarà trattato successivamente: “Invece di riconoscere l’errore e rimediare con serietà, i consiglieri di maggioranza e del gruppo Grande Sicilia hanno reagito con un vero capriccio politico. Determinato il rinvio dell’atto da parte dell’opposizione, hanno abbandonato l’aula in massa. I consiglieri hanno tenuto l’atteggiamento di chi, incapace di gestire il confronto e imporre la propria volontà, decide di “portare via il pallone” e interrompere i lavori, venendo meno al dovere verso i cittadini”.
Per gli oppositori, è pesata l’assenza in Consiglio Comunale dell’assessore al ramo Pierpaolo Coppa, in una seduta in avrebbe dovuto discutersi un debito fuori bilancio: “Un fatto grave, che denota una mancanza di rispetto istituzionale e una gestione amministrativa dettata dall’improvvisazione e dai nervosismi. Mentre la maggioranza sceglieva la via della fuga e dei contrasti interni, l’opposizione ha agito con la maturità e la responsabilità richieste dal ruolo, rimanendo in aula per adempiere fino in fondo al mandato elettorale. L’opposizione ha garantito infatti l’approvazione dell’unico atto legittimo di iniziativa della Terza Commissione. Il Consiglio Comunale appartiene alla città e non può essere lasciato in balia dei capricci di una maggioranza che, quando perde la bussola, scappa dalle proprie responsabilità”.











