Il consigliere comunale attacca il metodo dell’amministrazione sulle nuove regole per Ortigia e la zona Umbertina: “Decisioni calate dall’alto, serve confronto”
Il nuovo assetto della viabilità cittadina, con la revisione del Piano di sosta e l’aggiornamento delle Zone a Traffico Limitato (Ztl), accende il dibattito politico a Siracusa. A dare voce alle preoccupazioni della società civile è il consigliere comunale Damiano De Simone, che interviene facendosi portavoce dei timori di residenti, artigiani e commercianti del centro storico.
Al centro della polemica c’è l’impatto che le nuove restrizioni al traffico e alla sosta rischiano di avere sull’economia locale, in particolar modo nel delicato snodo tra la zona Umbertina e l’isola di Ortigia.
De Simone non boccia a priori la necessità di una riorganizzazione, ma punta il dito contro il modus operandi dell’amministrazione comunale, accusata di non aver coinvolto preventivamente le categorie interessate.
“Siamo assolutamente d’accordo sul principio che le cose vadano riviste e migliorate – afferma De Simone –. Ma non accetto per nulla che la scelta sia stata fatta a monte, senza percorrere la via del confronto. L’assessore Pantano e l’amministrazione per intero devono tenere conto che sul banco c’è il futuro, oltre che la continuità, di partite IVA, di famiglie e di imprenditori che sulla propria attività commerciale fondano la propria vita”.
Il consigliere si rivolge direttamente all’assessore alla Mobilità e Trasporti, Enzo Pantano, contestando la visione di “vivibilità e funzionalità” proposta dalla giunta se questa si traduce in un danno per le attività di vicinato.
Secondo De Simone, le nuove regole rischiano di trasformarsi in una condanna a morte per i quartieri economici più vivi, tra cui:
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Corso Umberto
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Via Malta
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Viale Montedoro
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Riva Forte Gallo
“Parlare di vivibilità e funzionalità è sacrosanto, ma vivibilità significa anche non condannare a morte interi quartieri – sottolinea l’esponente dell’assise –. Non possiamo assecondare i capricci dell’Amministrazione. Sia invece quest’ultima ad adeguare la sua azione politica al tessuto sociale, a tutela di diritti consolidati, perché il futuro passa anche da questo”.
La richiesta formale all’amministrazione è quella di rallentare l’iter, concedendo il tempo necessario per valutare attentamente le ricadute economiche delle modifiche e per consumare tutti i passaggi di condivisione necessari.
“Governare significa assumersi responsabilità, e la prima responsabilità è non ignorare interi quartieri – conclude De Simone –. Ordine e accessibilità sono condizioni essenziali, ma non possono diventare il boia del commercio di vicinato. L’economia della zona Umbertina e di Ortigia non si salva con le sentenze calate dall’alto. Si salva con la gradualità, con la condivisione, con il rispetto per chi ogni mattina alza una saracinesca. Su questo non faremo passi indietro”.











