Il parlamentare dem: “L’olivicoltura non è solo produzione, ma anche un volano per il turismo su cui la Regione deve investire”
“L’olio extravergine d’oliva è una delle eccellenze siciliane e la politica ha il compito di salvaguardare e proteggere le aziende del settore. Servono controlli sulla tracciabilità delle materie prime e sulla trasformazione del prodotto per evitare che il sistema imploda e che la crisi degli ultimi anni metta definitivamente in ginocchio gli agricoltori”.
Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, interviene dopo l’audizione in III Commissione regionale Attività Produttive che ha coinvolto l’Assessorato regionale all’Agricoltura, le associazioni e le cooperative di produttori sulle anomalie che hanno caratterizzato il mercato dell’olio d’oliva.
“Servono maggiori controlli nella filiera: la tracciabilità dell’olio e delle olive che entrano in Italia e in Sicilia, e che vengono vendute come extravergine, presenta delle falle evidenti che pregiudicano la qualità del prodotto – ribadisce il parlamentare regionale -. A questo si aggiunga che la vendita nei supermercati di olio d’oliva di provenienza straniera non tracciata, bollati con il marchio CE, stia compromettendo il mercato e creando una concorrenza sleale nei confronti dei produttori siciliani”.
L’on. Spada aggiunge: “Non possiamo permettere che una materia prima non certificata inquini la resa e pregiudichi la stabilità delle aziende. Da un lato occorre intervenire sulla formazione dei lavoratori, considerata la crisi profonda di potatori e di personale specializzato, e dall’altro servono strumenti, anche dal punto di vista finanziario con contributi in conto interessi, che mettano gli agricoltori e i produttori in condizione di portare avanti la propria attività con le giuste tutele. L’olivicoltura non è solo produzione, ma anche un volano per il turismo su cui la Regione Siciliana dovrebbe investire”











