Aggiornato al 24/04/2026 - 14:36
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Scontro

La Vardera scatenato contro Calenda e il suo commissario Italia: “Collabora con Lombardo e Cuffaro”

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Dichiarazioni al vetriolo come risposta ad un podcast in cui era ospite il leader di Azione. Il Sindaco Italia: “Non rispondo a La Vardera per non alimentare la sua campagna elettorale”

La politica siciliana, si sa, non conosce soste. Ma lo scontro che si è consumato nelle ultime ore sui social network tra Ismaele La Vardera, deputato regionale e volto noto della politica isolana, e il leader di Azione, Carlo Calenda, ha dell’inedito. Un botta e risposta al vetriolo che sta facendo discutere i palazzi del potere e l’opinione pubblica, toccando temi sensibili come l’autonomia, lo Statuto speciale e le alleanze politiche “trasversali”.

Tutto nasce da un’intervista rilasciata dal senatore Calenda, durante la quale il leader di Azione ha espresso duri giudizi sull’operato di La Vardera. Secondo Calenda, il rapporto di collaborazione tra i due si sarebbe incrinato a causa di “messaggi privati” girati alla premier Giorgia Meloni. “Io non collaboro con gente che fa questo”, ha tuonato Calenda, definendo il comportamento del deputato siciliano incompatibile con l’etica di chi opera nello stesso settore.

La replica di La Vardera non si è fatta attendere e, come nel suo stile, è stata tutt’altro che conciliante. In un video pubblicato sui propri canali social, il deputato all’ARS ha risposto colpo su colpo, lanciando accuse pesanti verso il senatore romano.

“Caro Senatore Calenda”, ha esordito La Vardera, “innanzitutto chi ti parla rappresenta i siciliani. Ti ricordo che le conversazioni che ho diffuso riguardavano la collettività, non le mie cene. La Sicilia non è l’orinatoio dove i politici nazionali vengono a farsi eleggere senza nemmeno sapere dove si trova Mascalucia”.

L’attacco al commissario regionale

Il terreno dello scontro si è spostato rapidamente su Siracusa. La Vardera ha infatti accusato duramente Francesco Italia, nuovo commissario regionale di Azione (e primo cittadino di Siracusa) di stringere accordi politici locali con figure della vecchia guardia come Cuffaro e Lombardo, mettendo in discussione la coerenza politica del partito di Calenda.

“A Roma dici una cosa, a Palermo ne fai un’altra. Ti allei con i peggiori alleati di Schifani e poi ti ergi a paladino della giustizia?”, ha incalzato La Vardera, chiudendo poi con una frecciata velenosa sul futuro politico: “Stai sereno, nella mia coalizione non ci sarà posto per Carlo Calenda”.

Il video si chiude con una provocazione ulteriore, ipotizzando che la presa di distanza di Calenda possa essere parte di un accordo più ampio con la premier Meloni per blindare un seggio in Sicilia alle prossime elezioni.

Il sindaco Italia: “I fatti parlano per me, ma non rispondo a La Vardera”

Contattato, il primo cittadino di Siracusa ha preferito non rispondere direttamente al deputato di Controcorrente (“Non voglio alimentare la sua campagna elettorale” ha detto), ma ha tenuto a ricordare di essere stato uno dei pochi a “non aver mai baciato l’anello” di Cuffaro. Di contro, ha confermato che tra gli ultimi presidenti della Regione, Raffaele Lombardo è effettivamente uno di quelli per cui nutre maggiore stima. 

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