Miccichè invita a evitare le correnti interne. “Fase delicata” per gli equilibri di Forza Italia nell’isola
Un passaggio di consegne che segna una nuova fase per Forza Italia in Sicilia. La nomina di Nino Minardo a commissario regionale del partito ha subito raccolto una pioggia di attestati di stima e messaggi di sostegno da parte di esponenti istituzionali e dirigenti azzurri, in un momento considerato “delicato” per gli equilibri politici dell’Isola.
Tra i primi a intervenire, Marcello Caruso, che ha scelto un tono istituzionale ma carico di riconoscenza:
“Desidero augurare all’amico Nino Minardo buon lavoro per questo incarico, che sono certo porterà avanti con passione, competenza e determinazione”. Caruso ha poi spiegato il suo recente silenzio come una scelta “rispettosa di tutte le sensibilità” interne al partito, finalizzata a consolidare il lavoro del governo regionale. Infine, il ringraziamento al segretario nazionale Antonio Tajani “per la fiducia” e per il nuovo incarico affidatogli.
Dal territorio e dalle istituzioni arrivano parole di continuità e fiducia. Il deputato regionale Riccardo Gennuso ha sottolineato come il percorso costruito negli ultimi anni abbia reso Forza Italia “il primo partito in Sicilia”, grazie anche ai risultati del governo guidato da Renato Schifani.
Sulla stessa linea Salvo Tomarchio, che ha evidenziato “il lavoro capace di unire radicamento territoriale e impegno nelle istituzioni”, definendo Minardo una figura chiave per rafforzare il partito in vista della fine della legislatura.
Dai giovani di Forza Italia arriva l’auspicio di un rilancio partecipativo. Il coordinatore regionale Fabrizio Tantillo ha espresso fiducia nella capacità del nuovo commissario di “rafforzare il coinvolgimento delle nuove generazioni”, considerate un pilastro del movimento.
Anche il capogruppo all’Ars Stefano Pellegrino ha rimarcato la necessità di mantenere un forte raccordo tra territori e attività parlamentare, mentre la senatrice Daniela Ternullo ha parlato di “opportunità di crescita nel segno della coesione”.
L’avvertimento di Miccichè: “Evitare correnti o rischio implosione”
Tra gli interventi, non manca una nota più critica. Il deputato regionale Gianfranco Miccichè, pur rivolgendo un “affettuoso abbraccio” a Minardo, invita il partito a evitare divisioni interne: “Se non ci sarà collaborazione per evitare la creazione di dannose correnti, il partito è destinato all’implosione”.











