Il primo cittadino di Priolo si rivolge a sindaci e deputati: “Inaccettabile che venga compiuto un tale furto con destrezza”
“Nessun atto concreto per tutelare la provincia di Siracusa da parte del Libero Consorzio in merito alla privatizzazione della SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso”. Comincia così la lettera aperta del sindaco del Comune di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, indirizzata al presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ai sindaci dei comuni della provincia di Siracusa, ai deputati nazionali e regionali e, per conoscenza, al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
“Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – scrive Pippo Gianni – ha approvato lo schema per la procedura di selezione per la cessione del pacchetto azionario di maggioranza di SAC: sta per compiersi dunque un ‘furto con destrezza’. Non è una questione tecnica, ma è una questione di sovranità. Il controllo straniero, con l’ingresso di ADQ, fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti, non è un normale investimento privato. È l’acquisizione di un’infrastruttura strategica nazionale da parte di un governo estero. Chiedo pubblicamente se sia stata attivata la normativa sul Golden Power: il silenzio su questo punto è inaccettabile”.
Il primo cittadino di Priolo Gargallo lamenta la violazione degli articoli 8 e 11 dello Statuto SAC: “La soglia minima del 20% di capitale pubblico non è un dettaglio, e il Libero Consorzio, con il suo 12,13%, ne è il garante strutturale. Perché non è stato richiesto l’accesso formale agli atti? Siamo la provincia con la maggiore crescita del PIL in Italia (+44,7%). Cedere lo scalo di Catania senza pretendere un seggio in CdA, impegni infrastrutturali vincolanti e una perizia della Corte dei Conti significa svendere il nostro futuro fino al 2049. Il silenzio istituzionale di questi giorni non è neutro – conclude Gianni – ma ha un costo che peserà sui prossimi venticinque anni”.











