Aggiornato al 28/04/2026 - 14:49
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REGIONE SICILIANA

Sicilia, 18 milioni per le imprese colpite da Ciclone Harry e frana di Niscemi: al via la seconda fase

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Il presidente Schifani: “Non vogliamo lasciare indietro nessuno, pur rimanendo attenti al corretto impiego delle risorse”

La Regione Siciliana entra nella seconda fase del piano di sostegno alle imprese devastate dal Ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Dopo i 12 milioni di euro già erogati per i primi interventi di emergenza, l’assessorato dell’Economia attiva un pacchetto integrato di agevolazioni da 18 milioni di euro, a valere sul Fondo Sicilia gestito da Irfis FinSicilia, che combina finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.

Il sostegno copre fino al 100 per cento degli investimenti ammissibili, per un massimo di 400mila euro per impresa: il 60 per cento sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero e il restante 40 per cento come contributo a fondo perduto, senza commissioni a carico delle aziende.

 

“Dopo avere già erogato complessivamente 12 milioni di euro per i primissimi interventi di sostegno alle imprese danneggiate dal ciclone e dalla frana — afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani — a distanza di tre mesi diamo il via alla seconda fase, quella della ripartenza e della ricostruzione, con gli ulteriori 18 milioni di euro stanziati a marzo dalla Regione nel plafond del Fondo Sicilia. Veniamo così incontro alle aziende immettendo nel sistema produttivo finanziamenti fino a 400 mila euro per il ripristino delle attività e per consentire agli operatori di ripartire in maniera rapida, aiutandoli a sostenere costi non indifferenti. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, pur rimanendo attenti al corretto impiego delle risorse”.

 

CHI PUO’ ACCEDERE

Destinatarie della misura sono le micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia che abbiano formalmente segnalato i danni subiti alle autorità competenti. Possono accedere anche le imprese coinvolte nella frana di Niscemi, indipendentemente dalla loro collocazione rispetto alla cosiddetta “zona rossa”.

Le risorse potranno essere utilizzate per interventi di ricostruzione e ripristino: lavori edili, ristrutturazioni, sostituzione o riparazione di macchinari, acquisto di arredi e attrezzature produttive indispensabili per la ripresa dell’attività.

 

COME FUNZIONA

Il prestito ha una durata fino a 15 anni, con un periodo iniziale di preammortamento fino a 3 anni e rimborso mediante rate trimestrali. L’erogazione avviene per stati di avanzamento lavori (SAL), garantendo un sostegno progressivo e coerente con l’effettiva realizzazione degli interventi. L’iniziativa rientra nel regime degli aiuti “de minimis”.

Per presentare la domanda è necessaria una perizia asseverata che certifichi l’entità dei danni e il nesso causale con l’evento calamitoso, oltre a una valutazione prospettica della sostenibilità economico-finanziaria dell’impresa. Le domande saranno valutate con procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione.

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