La sedicesima edizione del festival letterario di Taormina porta in scena oltre duecento voci da trenta Paesi con un tema che attraversa politica, economia, scienza e letteratura: la fiducia, declinata in sei strisce tematiche
Sarà la fiducia la parola attorno a cui ruoterà la sedicesima edizione di Taobuk, il festival letterario internazionale di Taormina in programma dal 18 al 22 giugno 2026. Un tema scelto non per caso, in un momento in cui il rapporto tra individui, istituzioni e comunità attraversa una fase di ridefinizione profonda in molte parti del mondo. Il programma porta a Taormina oltre duecento ospiti da trenta Paesi, con un'offerta che spazia dalla letteratura all'economia, dall'arte alla poesia, dalla politica alla saggistica. Tra i nomi più attesi figurano lo scrittore giapponese Haruki Murakami, il Nobel per la letteratura 2021 Abdulrazak Gurnah, il britannico Jonathan Coe e la scrittrice italiana Dacia Maraini.La poesia sarà rappresentata da due voci di generazioni e mondi molto distanti: il poeta siriano Adonis e la canadese Rupi Kaur, tra le autrici più lette al mondo negli ultimi anni. Sul fronte delle arti visive è atteso Anish Kapoor, mentre per l'economia sarà presente la Premio Nobel Esther Duflo. Tra gli ospiti italiani e internazionali di area politica e culturale figurano Manuel Valls, Paolo Gentiloni e Urbano Cairo. Completano il cartellone nomi come Jan Brokken, Donato Carrisi, Eduardo Mendoza, Felicia Kingsley e Matteo Saudino. La direttrice artistica Antonella Ferrara ha inquadrato la scelta tematica sottolineando come la fiducia sia ciò che tiene in piedi le democrazie e le comunità, che lega autori e lettori e che rende possibile la scienza, l'economia e il futuro. Una parola che oggi, ha spiegato, sembra richiedere di essere scelta ogni giorno con consapevolezza e coraggio. Il festival si articolerà in sei strisce tematiche e coinvolgerà più di dieci luoghi della città di Taormina. Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito.






