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Portopalo, Ecco il nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo

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La giunta comunale ha revocato i due precedenti schemi di piano del 2023 e adottato un nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, avviando così l’iter che porterà all’approvazione definitiva da parte della Regione

La giunta ha dato l’ “ok”, la palla ora passa alla Regione. L’amministrazione ha revocato i due precedenti schemi di Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, adottati rispettivamente a gennaio e a luglio del 2023, e ha approvato un documento integralmente rinnovato, redatto dall’ingegnere Salvatore Cartarrasa su incarico affidato alla fine del 2025.

La decisione di ripartire da zero, anziché procedere con aggiustamenti formali ai piani precedenti, è maturata dopo una serie di rilievi tecnici formulati dalla Regione Siciliana nel corso degli anni, che avevano evidenziato incongruenze nella cartografia, lacune nella rappresentazione delle aree Natura 2000 e la necessità di adeguare le norme di attuazione alle linee guida regionali nel frattempo aggiornate. A questo si è aggiunta l’entrata in vigore, nel dicembre 2025, di una nuova direttiva regionale che ha ridisegnato l’intera procedura di approvazione dei piani costieri comunali.

Il territorio interessato è tra i più delicati e vincolati della costa siciliana. Il comune di Portopalo, il più meridionale dell’isola, comprende l’Isola di Capo Passero, l’Isola delle Correnti, i pantani della Sicilia sudorientale e una serie di siti appartenenti alla Rete Natura 2000, che impongono criteri molto stringenti su qualsiasi intervento che interessi la fascia demaniale.

Il nuovo piano suddivide la linea costiera in sette aree omogenee, ciascuna con caratteristiche ambientali e morfologiche proprie. Alcune di esse, come quella corrispondente all’Isola di Capo Passero e quella dell’Isola delle Correnti, restano escluse dalla pianificazione in quanto ricadono interamente in riserve naturali. Le restanti aree sono destinate a regolare in modo ordinato l’accesso alla spiaggia, le concessioni balneari, i punti di ristoro, le zone di ormeggio e le aree attrezzate per persone con disabilità, garantendo corridoi di accesso libero al mare e la piena visibilità della costa dalla riviera.

Tra i criteri che orientano il piano vi è l’obbligo di utilizzare strutture stagionali facilmente rimovibili, realizzate con materiali compatibili con l’ambiente costiero, senza opere fisse in cemento e senza alterazioni dei profili naturali della spiaggia. Sul versante della posidonia spiaggiata, il piano recepisce le indicazioni regionali del 2026 che privilegiano il mantenimento in loco delle biomasse come strumento di protezione naturale contro l’erosione costiera.

Il documento approvato dalla giunta ha ora natura di schema tecnico-amministrativo e dovrà essere trasmesso al Dipartimento Regionale dell’Ambiente per una verifica di conformità alle linee guida. Seguiranno l’adozione da parte del Consiglio Comunale, le procedure di valutazione ambientale strategica e di incidenza ambientale, e infine l’approvazione regionale, che la normativa vigente fissa entro novanta giorni dalla ricezione della documentazione completa.

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