Il partito propone in alternativa un polo agroalimentare e turistico del pomodoro Igp da realizzare con fondi europei chiedendo all’amministrazione di aprire un confronto con le categorie produttive
Fratelli d’Italia Pachino esprime la propria contrarietà rispetto alla decisione dell’amministrazione comunale di destinare l’isola ecologica di via Mascagni all’interno dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di contrada Pianetti, ritenendo che il problema della gestione dei rifiuti debba trovare una soluzione diversa da quella individuata dall’ente locale.
“Con il massimo rispetto per le scelte dell’Amministrazione, Fratelli d’Italia Pachino esprime netta contrarietà alla decisione di destinare l’isola ecologica all’interno dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo”, hanno dichiarato i componenti del direttivo di Fdi, che definiscono quell’area non un terreno qualunque, ma il simbolo del lavoro e dell’economia legata al Pomodoro di Pachino, da cui secondo il gruppo politico è partita la storia stessa della città.
Fratelli d’Italia sottolinea come il comparto rappresenti tuttora un motore economico fondamentale per il territorio, capace di garantire lavoro e sostentamento a oltre ventimila persone grazie all’indotto agricolo, in una condizione ritenuta opposta rispetto a quella vissuta decenni fa, quando molte famiglie pachinesi erano costrette a emigrare verso il nord Italia o all’estero in cerca di occupazione. Per questo motivo, trasformare l’area in un deposito di rifiuti viene descritto dal partito come un gesto che rischierebbe di cancellare l’identità del territorio e di mortificare un luogo simbolo della fatica di più generazioni.
In alternativa alla scelta dell’amministrazione, i meloniani propongono la realizzazione di un polo agroalimentare e turistico del Pomodoro di Pachino, un progetto di riqualificazione e copertura dell’area pensato per restituire centralità alla struttura di contrada Pianetti. L’iniziativa si articolerebbe in quattro direttrici principali: un centro di valorizzazione e promozione del prodotto, con una struttura coperta destinata alla vendita diretta, alla degustazione e alla promozione internazionale; una cittadella della formazione e dei congressi, con una sala climatizzata per convegni, fiere di settore e ricerca agraria; un museo e archivio della memoria agricola dedicato alla storia dei produttori locali, pensato anche per le scuole; e un hub dell’innovazione e dell’impresa agricola, con spazi destinati ai giovani agricoltori e alle start-up del settore agroalimentare.
Secondo il partito, il progetto potrebbe essere realizzato senza gravare sulle casse comunali, attraverso l’utilizzo di fondi europei legati al Programma di sviluppo rurale, al Fondo europeo di sviluppo regionale, alle risorse del Pnrr dedicate a Borghi e Cultura, oltre al coinvolgimento del GAL Eloro e a strumenti di project financing. Fratelli d’Italia chiede quindi all’amministrazione comunale di assumere un ruolo di capofila in questo percorso, sostenendo che il territorio non abbia bisogno di soluzioni provvisorie ma di una programmazione capace di guardare ai prossimi decenni.
“Chiediamo all’amministrazione – concludono gli esponenti pachinesi di FDi – di fermare questo errore e di aprire subito un tavolo con le categorie produttive, le associazioni e i cittadini”.








