Presentata la dodicesima edizione del progetto nato a Siracusa nel 2014. Coinvolti decine di Comuni, associazioni e istituzioni per un turismo balneare senza barriere
Siracusa — Sono 236 gli stabilimenti balneari accessibili censiti quest’anno in Sicilia — 107 pubblici e 129 privati — con un incremento di oltre il 10% rispetto al 2025. Un dato che assume ancora più valore se confrontato con il punto di partenza: nel 2014, quando l’iniziativa muoveva i primi passi proprio a Siracusa, le spiagge attrezzate per l’accessibilità in tutta l’Isola non arrivavano a dieci. È il bilancio della XII edizione di “Sicilia Mare per Tutti 2026”, il progetto promosso dall’associazione “Sicilia Turismo per Tutti” e coordinato dalla presidente Bernadette Lo Bianco, che ha coinvolto l’Assessorato regionale al Turismo, la Capitaneria di Porto di Siracusa, il Comune di Siracusa, il Demanio Marittimo e decine di amministrazioni comunali e associazioni di categoria e di persone con disabilità da tutta la Sicilia.
Il progetto-pilota avviato dalla città di Siracusa nel 2014 si è progressivamente esteso all’intero territorio regionale, trasformandosi in una rete che oggi conta decine di Comuni aderenti: da Siracusa ad Avola, da Noto a Taormina, da Messina a Palermo, passando per Agrigento, Ragusa, Trapani e le rispettive marine. La raccolta dei dati — condotta con il supporto di associazioni di categoria, Capitaneria di Porto, tecnici e persone con disabilità coinvolte direttamente nella rilevazione — ha permesso di censire le strutture realmente dotate di percorsi dedicati alle diverse esigenze specifiche, dati poi confluiti in un documento riepilogativo che sarà pubblicato sul portale della Regione Siciliana e sulle piattaforme digitali di tutti i partner del progetto.
Il documento messo a punto dall’associazione non si limita a censire il numero di strutture, ma definisce anche gli standard minimi che una spiaggia dovrebbe garantire per dirsi realmente inclusiva. Il modello di riferimento prevede parcheggi riservati, percorsi con passerelle ampie e raccordate, servizi igienici e docce dedicate, postazioni rialzate su pedana e ausili per la balneazione come le sedie Job e Sand&Sea, oltre a un servizio costante di assistenza e volontariato. Un capitolo specifico è dedicato alle passerelle, che dovrebbero essere realizzate in materiale eco-compatibile nel rispetto dell’ambiente, e alla necessità di consentire alle persone con difficoltà motorie non solo di raggiungere la battigia, ma di entrare in acqua e muoversi autonomamente nel bagnasciuga.
Tra le raccomandazioni rivolte ai gestori degli stabilimenti balneari, il progetto insiste sulla necessità di un’accessibilità che non sia solo motoria. Vengono suggerite mappe tattili e percorsi con adeguato contrasto cromatico per l’orientamento autonomo delle persone cieche e ipovedenti, l’uso di icone e di CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), messaggi sonori e video in LIS (Lingua Italiana dei Segni) per le persone sorde. Il documento suggerisce inoltre di valutare sistemi digitali come Beacon, Tag e App, a condizione che garantiscano una user experience realmente inclusiva e utilizzabile anche da clienti con disabilità sensoriali. Tra le indicazioni pratiche anche l’invito a mantenere una distanza adeguata con gli ospiti sordi o ipoudenti per consentire la lettura del labiale, e a evitare rubinetti, cestini e sistemi di apertura a pedale, di difficile gestione per persone con problemi di mobilità, ipovedenti, di bassa statura o per i bambini.
Per il territorio siracusano il progetto prevede anche un servizio dedicato: per raggiungere i varchi dell’Area Marina Protetta del Plemmirio è attivo un trasporto gratuito, disponibile una volta a settimana grazie a un mezzo messo a disposizione dal Consorzio Plemmirio. Il servizio richiede la prenotazione via mail (sabrina.zappala@plemmirio.it e supporto@plemmirio.it, tel. 0931.449310, sito www.plemmirio.eu).
Il documento distingue inoltre i Comuni siciliani insigniti della “Bandiera Lilla” — tra cui Avola, Modica, San Vito Lo Capo, Milazzo, Santa Teresa di Riva e Giardini Naxos — e mappa una sezione dedicata alle spiagge pet friendly, con strutture attrezzate anche per i cani a Siracusa, Catania, Messina, Agrigento, Palermo, Ragusa e Trapani.
Alla XII edizione hanno contribuito, tra gli altri, Skal International Palermo, Travelnostop, il CNA Balneatori Sicilia, l’associazione Noi Albergatori, la FINP Regione Sicilia (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico), l’Ufficio Mare Blu di Messina, l’ASP di Ragusa, la Pro Loco di Siracusa e numerose associazioni impegnate quotidianamente sul fronte della disabilità: dal COPRODIS all’AIPD, dall’AISM all’ANFASS, dall’Unione Ciechi ed Ipovedenti di Siracusa fino alle realtà del volontariato di protezione civile. Un lavoro di rete che, spiegano dall’associazione promotrice, dimostra come la sinergia tra pubblico e privato possa tradursi in un’accoglienza turistica realmente più inclusiva ed ecosostenibile per l’intero territorio siciliano.








