Il 27 settembre la storica manifestazione torna a Noto Antica: il castello, dopo gli interventi finanziati dal PNRR, torna fruibile alla comunità
Il castello di Noto Antica torna a essere attraversato, raccontato e vissuto dalla comunità. È questo il cuore della Festa dell’Alveria, la storica manifestazione istituita nel 1983 dall’ISVNA, che domenica 27 settembre, alle 16, tornerà nell’antico sito con un’edizione dedicata alla rinascita del grande complesso fortificato.
L’appuntamento, con ritrovo alla Porta della Montagna, sarà anche l’occasione per la riconsegna simbolica del castello e delle fortificazioni dell’istmo dopo gli importanti interventi di consolidamento e messa in sicurezza realizzati nell’ambito dei fondi PNRR. Un patrimonio che torna così a essere fruibile e che sarà al centro di una giornata costruita tra storia, rievocazione e partecipazione.
Organizzata e coordinata dal Club Val di Noto Avventura, in collaborazione e con il patrocinio della Città di Noto, della Casa di Reclusione di Noto e del Comune di Acate, la manifestazione porterà i visitatori alla scoperta di luoghi che per lungo tempo sono rimasti poco accessibili. Il percorso attraverserà il grande castello pentagonale, i Baluardi di Santa Barbara e San Corrado, la Torre Maestra, la Chiesa di San Michele, le Terme Romane e le fortificazioni ellenistiche: poche centinaia di metri nei quali si concentrano millenni di storia.
La giornata sarà accompagnata da una grande rievocazione storica, con abiti, scene di vita quotidiana e personaggi legati alle diverse epoche della città. Particolare attenzione sarà dedicata alla Torre Maestra, dove per la prima volta i visitatori potranno vedere le iscrizioni lasciate dai detenuti e ascoltare una rievocazione musicale legata ai canti popolari della storia carceraria del sito.
Proprio la collaborazione con la Casa di Reclusione di Noto rappresenta una delle novità più significative dell’edizione 2026. I detenuti saranno coinvolti sia nelle attività di pulizia e nella gestione logistica della manifestazione, sia come parte attiva di un percorso che punta a rafforzare il rapporto tra il sito storico e la comunità.
La Festa dell’Alveria sarà anche un momento di approfondimento, con studiosi e discendenti di protagonisti del Medioevo siciliano chiamati a raccontare vicende e personaggi della storia dell’antica Noto. La rievocazione diventa così anche occasione di confronto e divulgazione.
Quest’anno la manifestazione si lega inoltre ad Acate, l’antica Biscari, in vista delle celebrazioni dedicate al terremoto del 1693. Il Comune ragusano ospiterà una nuova iniziativa ispirata proprio al modello della Festa dell’Alveria e Noto ne proporrà un’anteprima durante la giornata del 27 settembre, rafforzando il legame culturale tra le due comunità colpite dal sisma.
La Festa dell’Alveria sarà infine un’anticipazione di un’altra novità attesa per Noto: la riapertura della sezione medievale del Museo Civico, interessata da un intervento di riallestimento e adeguamento finanziato con fondi PNRR. Il museo ospiterà anche i reperti emersi dagli scavi archeologici del castello. La data ufficiale dell’inaugurazione deve ancora essere definita e potrebbe essere annunciata proprio in occasione della manifestazione.











